Usa, elezioni. Tempesta tropicale Isaac incombe su convention di Romney

Pubblicato il 27 agosto 2012 11:46 | Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2012 11:46

La tempesta tropicale Isaac

TAMPA, STATI UNITI – Tutti in attesa con gli occhi rivolti al cielo per scrutare l’arrivo annunciato di Isaac, una delle tempeste tropicali che, come capita ogni anno di questa stagione, colpiscono la Florida.

Stavolta pero’ Isaac sta rovinando la festa a Mitt Romney. A Tampa, nel nord di quello che gli americani chiamano il ”Sunshine State’, il cielo e’ scuro. Non piove ancora, ma l’umidità e all’80% e soffia un vento teso.

Ancora niente in confronto a quello che potrebbe abbattersi tra lunedì e martedì. Secondo alcuni, potrebbe avere ancora piu’ forza del drammatico ‘Katrina’, l’uragano che distrusse New Orleans. Per questa ragione, dopo giorni di dubbi, lo stato maggiore del partito repubblicano ha deciso di cancellare l’apertura dei lavori della Convention in programma lunedì, per partire ufficialmente solo martedì pomeriggio.

”A causa delle bruttissime previsioni del tempo nella zona di Tampa Bay – ha detto il presidente del partito Reince Priebus – la Convention Nazionale Repubblicana si apre formalmente lunedì, ma verrà subito rinviata a marted pomeriggio. Dopo esserci consultati con il governatore della Florida Rick Scott e i responsabili locali della gestione delle emergenze, siamo ottimisti sul fatto che iavremo un’emozionante convenzione che nominerà con grande forza il ticket Romney-Ryan”.

Anche il vicepresidente democratico Joe Biden, pronto a venire proprio a Tampa in questi giorni, quasi a disturbare gli avversari del Grand Old Party, ha deciso di rinunciare. Quella di domenica, che doveva essere la domenica della spasmodica vigilia della mega-kermesse repubblicana, è diventata una atipica giornata in cui 20 mila cronisti politici si sono trasformati gioco forza in esperti di uragani e di piogge torrenziali. La città e’ comunque già presa d’assalto dai circa 50 mila, tra delegati, staffer, giornalisti e osservatori.

Vagano un po’ annoiati, nelle strade già superblindate da un possente servizio di sicurezza. Tutto il Convention Center, cioè’ il Tampa Bay Times Forum, e’ circondato da una vasta zona rossa, in cui si entra solo con i pass, a piedi. Spesso, tra un check point e un altro si creano lunghe file. E cresce l’ansia temendo che Isaac da tempesta tropicale si trasformi in uragano di Categoria 2, con pioggia e raffiche di vento a 170 km/h.

Per entrare nella ‘zona rossa’ non sono permessi ombrelli ‘personali’. E pare che il partito repubblicano si stia preparando ad assicurare ad ognuno un parapioggia ‘autorizzato’. Così Politico.com, in mancanza di notizie vere, ha ironizzato su cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni, parlando di ‘guerra degli ombrelli’.

Del resto i conservatori Usa non sono nuovi a esperienze del genere: già nel 2008, la Convention che incorono’ John Mc Cain, malgrado si tenesse in Minnesota, comincio’ un giorno più tardi in segno di rispetto per le vittime dell’uragano di quell’anno, che si chiamava Gustav. Così molti osservatori, un po’ per ingannare la noia, hanno twittato il commento che molti hanno in testa: ”Chissa’che anche stavolta Nostro Signore abbia deciso di votare per i democratici”.