Convention repubblicana. Obama attacca: ”Romney non pronto per Casa Bianca”

Pubblicato il 26 agosto 2012 14:15 | Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2012 15:11

Mitt Romney

TAMPA, STATI UNITI – Mitt Romney non e’ pronto per fare il presidente degli Stati Uniti. L’affondo di Barack Obama arriva domenica, alla viglia della Convention repubblicana di Tampa, in Florida, che incoronera’ l’ex governatore del Massachusetts come il candidato che il prossimo 6 novembre tentera’ di riportare i conservatori americani alla Casa Bianca.

L’accusa di Obama nei confronti del suo rivale e’ chiara. Romney, considerato troppo moderato dalla base e da buona parte dell’establishment del suo partito, ha alla fine assunto ”posizioni estreme”, quelle contenute nella piattaforma della Convention: dalla ricetta per uscire dalla crisi economica alle proposte mirate solo ”a favorire i piu’ ricchi e a colpire la classe media, senza dare alcuna opportunita’ ai piu’ poveri”; dalla delicatissima questione dell’aborto e dei diritti delle donne a quella dell’immigrazione e dei diritti delle minoranze.

C’e’ poi la questione delle tasse, che il miliardario mormone fatica a rivelare: e queste resistenze – attacca Obama – ”sono indicative di un candidato che non e’ pronto ad assumere le responsabilita”’ che un incarico come quello di presidente richiede”. Obama va dunque al cuore delle difficolta’ con cui Romney si presentera’ a Tampa. Dove ci sara’ anche Tim Dolan, cardinale di New York e presidente della Conferenza Episcopale americana. Una mossa che fa capire quanto sia accesa stavolta la lotta per il voto cattolico.

Quattro anni fa, Obama conquisto’ la maggior parte di questi consensi, grazie alla discesa in campo del suo vice, il cattolico Joe Biden. Stavolta, pero’ Romney ha preso le contromisure, scegliendo come suo numero due un altro cattolico, il giovane deputato del Wisconsin, Paul Ryan. Inoltre, ad avvicinare questi elettori al partito conservatore, le ultime mosse dell’inquilino della Casa Bianca. Ai rappresentanti della Chiesa di Roma negli States non e’ andato giu’ l’appoggio di Obama all’aborto e alle politiche della contraccezione a spese dei contribuenti.

Senza parlare della storica apertura da parte della Casa Bianca sulle nozze tra gay. Di qui le ragioni dell’avvicinamento di Dolan a Romney. Il portavoce del cardinale ha insistito che la sua presenza a Tampa non rappresenta un appoggio elettorale. Tuttavia, come scrive il New York Times, e’ da aprile che Romney lavora a questa visita, corteggiando l’alto prelato. Proprio in quel periodo, il candidato repubblicano alla Casa Bianca ebbe due colloqui privati con Dolan.
Poi, malgrado sia mormone, Romney in tutta la sua vita ha sempre avuto legami molto forti con il cardinale di Boston, Sean O’Malley, tanto da andare assieme a lui a Roma, per la sua cerimonia di vestizione della porpora.

Intanto a Tampa continuano febbrili i lavori di preparazione della kermesse: nella citta’ della Florida stanno arrivando i circa 50.000 partecipanti, tra delegati, giornalisti e osservatori da tutto il mondo. La tempesta tropicale Isaac, che sta flagellando Haiti, sembra che alla fine risparmiera’ la citta’. Tuttavia, malgrado gli allarmi, l’organizzazione repubblicana ha gia’ fatto sapere che a scanso di equivoci Romney sara’ nominato gia’ in apertura dei lavori, lunedi’.

Tra lo staff di Romney c’era qualche preoccupazione riguardo alla condotta dello sparuto gruppo di fan del candidato libertario Ron Paul. Ma, pur di evitare ogni tipo di protesta, i vertici repubblicani hanno deciso di concedere uno spazio al parlamentare del Texas: martedi’ sera, al termine della seconda giornata dei lavori, nel Tampa Bay Times Forum sara’ trasmesso un video a cura di Paul.