Usa, elezioni. Sulla convention repubblicana aleggia lo spettro dell’uragano

Pubblicato il 24 agosto 2012 16:12 | Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2012 16:12

La tempesta tropicale Isaac

TAMPA, STATI UNITI – Mancano pochi giorni alla convention dei repubblicani che incoronera’ Mitt Romney come il candidato che il prossimo 6 novembre sfidera’ nelle urne Barack Obama per conquistare la Casa Bianca. Ma a tentare di rovinare la festa al miliardario ex governatore del Massachusetts non ci sono solo la macchina elettorale del presidente americano e il partito democratico.

Sulla kermesse di Tampa, Florida – in programma dal 27 al 30 agosto e alla quale sono attesi almeno 50.000 visitatori – aleggia lo spettro uragano. Ma – avverte l’Fbi – anche quello di azioni violente da parte di alcuni gruppi anarchici.

La tempesta tropicale Isaac, che da giorni sta sferzando il Golfo del Messico, monta. E secondo i meteorologi potrebbe trasformarsi nelle prossime ore in un vero e proprio uragano, con venti fino 170 chilometri orari. Venti che potrebbero abbattersi sulla costa della Florida. Tanto che il sindaco di Tampa Bob Buckhorn (democratico) ha gia’ messo le mani avanti: ”Se sara’ necessario, siamo pronti ad annullare tutto, perche’ le vite umane sono piu’ importanti della politica”. Intanto si mettono a punto i piani di evacuazione. Quattrocento autobus sono gia’ pronti, e la popolazione viene invitata a prepararsi ad ogni evenienza, a tenersi informata sugli sviluppi della situazione e, per precauzione, a preparare i ‘kit anti-uragano’.

Il Convention Center e’ nella cosiddetta ‘zona A’, una di quelle piu’ a rischio. Un uragano di ‘Categoria 1′ sarebbe infatti sufficiente per sommergere d’acqua l’intero complesso. Una vera e propria maledizione per i repubblicani, visto che anche quattro anni fa – quando il duello era tra Barack Obama e John McCain – un altro uragano, Gustav, si abbatte’ sulla convention del Grand Old Party a St. Paul, in Minnesota, stravolgendo l’agenda dei lavori. Ma la coppia Romney-Ryan dovra’ vedersela non solo con l’imprevedibilita’ degli agenti atmosferici, ma anche con la vera e propria controffensiva che Casa Bianca e partito democratico stanno preparando per tentare, se non di oscurare, almeno di ‘disturbare’ la convention repubblicana.

Con l’obiettivo principale – spiegano gli esperti – di evitare che il dibattito si sposti di nuovo prevalentemente sull’economia e sull’occupazione (punto debole di Obama), restando invece su temi come l’aborto, i diritti delle donne, degli immigrati e delle minoranze, la sanita’. Per dimostrare come i repubblicani siano su posizioni sempre piu’ conservatrici e retrive. In barba ad ogni protocollo e regola di buona creanza, lo staff del presidente ha concentrato nei giorni di Tampa una serie di appuntamenti che vedranno scendere in campo lo stesso Obama (protagonista di un tour negli Stati-chiave di Iowa, Colorado e Virginia), la First Lady Michelle (che partecipera’ al popolarissimo ‘Late Show’ di David Letterman in concomitanza con l’intervento di Ann Romney che aprira’ la convention Gop), il vicepresidente Joe Biden (che terra’ due comizi addirittura nella stessa Tampa).

Senza contare che tutti i piu’ alti esponenti democratici saranno impegnati un po’ ovunque negli States, a partire dalla Florida. La campagna di Romney minimizza e ironizza: ”Biden a Tampa nei giorni della convention? Saranno i soliti interventi pieni di gaffe che serviranno solo a mettere ancora di piu’ in luce le soluzioni coraggiose proposte da Romney”.

Gia’ si pensa come rendere pan per focaccia durante la convention democratica a Charlotte, North Carolina, in programma dal 3 al 6 settembre. Intanto Romney sferra un attacco senza precedenti al numero uno della Federal Reserve, Ben Bernanke: ”Serve una faccia nuova alla guida della Fed”, ha detto, dichiarandosi contrario a ”ulteriori round di allentamento monetario che farebbero male al dollaro”. No, dunque, a nuovi aiuti all’economia da parte della banca centrale statunitense, che farebbero rifiatare Obama.