Usa, elezioni. Video estrema destra: padre Obama comunista e madre posato nuda

Pubblicato il 29 settembre 2012 16:17 | Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2012 16:17

Joel Gilbert, l’estremista di destra autore del video

FAIRHOPE, STATI UNITI – Colpi bassi e indecenti calunnie nella corsa alla Casa Bianca 2012:  un video in cui si afferma che il ”vero padre” di Barack Obama era un militante comunista e la madre avrebbe posato per foto porno e’ stato inviato a centomila elettori nello stato campo di battaglia dell’Ohio. Un milione di elettori in altri stati chiave hanno ricevuto il video mentre altre tre milioni di copie sono pronte per essere spedite.

”E’ il mio modo per superare il blackout dei media”, ha detto il cineasta ed estremista di destra Joel Gilbert il cui ‘lavoro’, ‘Dreams From  Real Father’ (Sogni Del Mio Vero Padre), ha ricevuto l’imprimatur del presidente del partito repubblicano in Alabama Bill Armistead. Le affermazioni del video sono totalmente infondate: Gilbert include nel filmato immagini di una donna, che secondo lui sarebbe la mamma del presidente Ann Dunham, mentre posa languidamente su un divano, semisvestita con un corsetto, stivali e guanti.

Il video identifica il ‘vero’ padre di Obama nel poeta e attivista comunista Frank Marshall Davis: il matrimonio della Dunham sarebbe stata tutta una ”finzione” per coprire ”la verita”. Davis avrebbe fotografato la madre di Obama senza veli mentre la donna era incinta e venduto le foto a riviste anni Cinquanta dai titoli come ‘Bizarre Life’, ‘Exotique’ e ‘Secret Pleasures’.

”Ho verificato i fatti. La gente giudichi”, ha detto Armistead dando l’imprimatur alla tesi che rappresenta l’ultima incarnazione del tormentone dei ‘birthers’, gli americani che non credono che Obama sia cittadino americano. Indignati i democratici: ”Piu’ in basso di cosi’ non si potrebbe cadere: accusare, senza prove, che la madre del rivale sia stata una pornostar”, ha commentato il consulente democratico Steve Murhy, secondo cui ”ciniche” operazioni del genere sono motivate da ”soldi e razzismo”.