Usa, elezioni. Maggioranza, Obama su matrimoni gay fa calcolo politico

Pubblicato il 15 maggio 2012 11:34 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2012 16:40

Il presidente Barack Obama

WASHINGTON, STATI UNITI – Una consistente maggioranza di americani sospetta che nell’approvare i matrimoni gay il presidente Barack Obama è stato motivato da ragioni politiche e non da una sua personale convinzione, a quanto ha accertato un sondaggio realizzato da New York Times e CBS. A crederci è il 67 per cento degli intervistati, mentre solo il 24 per cento ritiene che Obama abbia agito ”convinto di fare la cosa giusta”.

I risultati del sondaggio, scrive il Nyt, rafforzano le preoccupazioni dei consiglieri della Casa Bianca e degli strateghi democratici secondo i quali la sequenza degli eventi che hanno portato all’annuncio di Obama la settimana scorsa lo fa apparire come una mossa calcolata piuttosto che fondato su una convinzione di principio.

Holly Wright, 67 anni, un elettore indipedente di Smithfield, Virginia, dice di ritenere che il presidente ha raggiunto la conclusione che sempre più americani approvano i matrimoni gay e che il suo annuncio lo aiuterà ad essere rieletto a novembre. ”In altre parole, ha detto quello che la maggioranza della gente vuol sentire”.

I risultati del sondaggio rendono chiaro che Obama si è avventurato su un terreno controverso nella vita degli americani, non il principale, ma potenzialmente dannoso per la rielezione. Allo stato dei fatti, ad essere contrario ai matrimoni gay è il 51 per cento, mentre i favorevoli sono il 42 per cento.

Ma c’è da dire che secondo il sondaggio relativamente pochi elettori considerano i matrimoni gay una questione di grande importanza rispetto alle preoccupazioni per la situazione economica, e oltre la metà afferma che il problema dei gay non influenzerà il loro voto. Lo influenzerà invece per coloro che non approvano la decisione presidenziale.

Altri sondaggi indicano che l’appoggio ai matrimoni gay sta aumentando nel Paese, specialmente tra i giovani, ma gli strateghi presidenziali guardano con preoccupazione a quegli elettori che in 30 stati su 50 hanno votato per bandire quel tipo di unione, come successo la settimana scorsa nella Carolina del Nord.

La macchina elettorale di Obama calcola che le perdite dovute all’annuncio saranno compensate dall’aumentato entusiasmo tra i giovani e nella sua base elettorale progressista. Il candidato repubblicano Mitt Romney dal canto suo spera che la posizione del presidente gli alienerà buona parte dei sostenitori del matrimonio tradizionale, inclusi gli afro-americani, al punto da portarlo alla sconfitta.

A meno di sei mesi dalle elezioni, i due contendenti sono testa a testa. Un sondaggio Times/CBS un mese fa gli ha aggiudicato il 46 per cento ciascuno. Secondo quest’ultimo sondaggio Romney è al 46 per cento e Obama al 43, una differenza che però rientra nel margine di errore statistico di 4 punti percentuali.