Usa, elezioni Midterm. Repubblicani avanti. Rischio “anatra zoppa” per Obama

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2014 1:09 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2014 1:35
Usa, elezioni Midterm. Repubblicani avanti. Rischio "anatra zoppa" per Obama

Usa, elezioni Midterm. Repubblicani avanti. Rischio “anatra zoppa” per Obama

ROMA – Le previsioni dicono che sarà un trionfo per i Repubblicani. E ora lo dicono anche i primi risultati che iniziano ad arrivare. Numeri impietosi, per ora, che dicono che il presidente Barack Obama rischia di dover governare per i prossimi due anni senza avere la maggioranza né al Senato, né alla Camera. Negli Stati Uniti è il giorno delle elezioni di Midterm, quelle che tradizionalmente il partito del presidente in carica perde. E mai come questa volta, per Obama, il rischio è quello di una disfatta.

Tutti i sondaggi, infatti, sono concordi nel dare i Repubblicani in vantaggio un po’ ovunque. Cosa che, con i primissimi risultati sembra essere confermata. Repubblicani che sono già maggioranza alla Camera e ora potrebbero diventarlo anche al Senato. Cosa che non succede da dieci anni.

In Kentucky, i primi risultai confermano: vincono i repubblicani. E’ uno degli stati chiave dove però la vittoria dei conservatori era attesa. Secondo gli exit poll i repubblicani avrebbero conquistato il seggio senatoriale in Kentucky, uno degli stati chiave per le elezioni di midterm. Il leader del gop al Senato, Mitch McConnell, sarebbe al 66% contro il 32% di Alison Lundergan Grimes.

Anche in Giorgia, altro stato chiave, i primi numeri dicono Repubblicano. Ma qui Obama può sperare perché la forbice è decisamente più ristretta: secondo gli exit poll il repubblicano David Perdue avrebbe ottenuto il 49% dei voti contro il 48% della democratica Michelle Nunn.

Male per Obama anche in Sud Carolina dove i candidati repubblicani al Senato Lindsey Graham e Tim Scott sono primi  secondo le proiezioni di Associated Press e Cnn. Graham si avvierebbe a battere il democratico Brad Hutto, mentre Scott a sconfiggere Joyce Dickerson, divenendo ufficialmente il primo senatore nero a essere eletto per voto popolare in Senato.

Curiosità dal Nevada dove il  repubblicano Lauren Scoot potrebbe diventare il primo transgender dichiarato mai eletto negli Stati Uniti. E’ candidato alla 30/ma assemblea distrettuale del Nevada, che include alcune aree di Reno, la capitale dello stato, e di Sparks.  Scott ha fondato ‘Equality Nevada’, una organizzazione per fare lobby a favore dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transgender. E’ diventata repubblicana nel 2011, spiegando di essere in disaccordo con i democratici su temi come il fisco e le imprese e descrivendosi di centro.

Le sensazioni negative. Obama, intanto, poco prima della chiusura dei primi seggi ha fatto capire di non aspettarsi nulla di buono dai seggi. “Per i democratici siamo di fronte al peggior scenario possibile dai tempi di Dwight Eisenhower”: ha detto in un’intervento radiofonico commenta l’attesa per i risultati delle elezioni di midterm. “Ci sono molti stati in bilico che tendono verso i repubblicani”, ammette il presidente.

Per Obama, e i primi risultati sembrano confermare i suoi timori, il rischio di passare due anni da “anatra zoppa” è insomma concretissimo.