Usa, elezioni. Newsweek si schiera contro Obama, ”Serve nuovo presidente”

Pubblicato il 20 agosto 2012 10:44 | Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2012 10:44

ll presidente Obama sula copertinadi Newsweek

NEW YORK, STATI UNITI – L’autorevole settimanale Newsweek si schiera a sorpresa contro il presidente Barack Obama. Nella copertina del suo ultimo numero, a 79 giorni dal voto presidenziale, la rivista sferra un duro colpo all’inquilino della Casa Bianca, titolando: “Abbandona il campo, Barack: ecco perchè abbiamo bisogno di un nuovo presidente”. E sullo sfondo una foto di Obama con la giacca sulle spalle, come se fosse pronto a lasciare il suo ufficio.

La copertina di Newsweek è visibile anche sul sito www.potus2012.it. Obama ”non ha mantenuto nessuna delle grandi promesse che fece 4 anni fa”, sostiene Niall Ferguson, l’autore dell’articolo, secondo cui l’America ha bisogno ora ”di un nuovo presidente”. Posizioni non nuove per questo analista, che quattro anni fa era consulente politico dell’avversario di Obama, John McCain. Ma fa notizia non tanto che le sue valutazioni siano pubblicate da Newsweek, bensi’ che il settimanale, considerato liberal, abbia deciso di metterle in prima pagina.

La copertina, annunciata via Twitter, ha gia’ scatenato l’ira dei fan del presidente. Sempre sul sito di microblogging, c’e’ chi esprime cosi’ la sua rabbia mista a sorpresa: ”Cos’e’, uno scherzo?!?”. Oppure: ”Ecco perche’ non leggo piu’ Newsweek”. E infine: ”Romney-Ryan potranno concludere la distruzione della nostra economia avviata da George W. Bush”.

Nel frattempo, proprio per dimostrare che malgrado Newsweek l’amministrazione Obama ha portato a casa importanti riforme a favore del ceto medio, gli organizzatori della Convention democratica hanno pensato a una contromossa: far parlare la gente comune, le persone che hanno avuto benefici reali, a cui Obama ha migliorato la vita di tutti i giorni, concretamente, sia dal punto di vista economico che su quello dei diritti.

Cosi’ dal palco di Charlotte, North Carolina, interverranno ‘real people’, veri e propri testimoni in carne e ossa, tutti grati al presidente per le sue politiche. In ognuna delle serate della prossima kermesse, sul palco si avvicenderanno operai del settore auto che sono tornati al lavoro grazie al piano di recupero della Casa Bianca, alcuni studenti che pagano meno tasse universitarie da quando Obama e’ presidente. E infine alcuni genitori di soldati gay che finalmente non saranno piu’ costretti a vivere nell’ombra, dopo l’abolizione del principio ‘Don’t Ask, Don’t tell’.

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