Usa, elezioni. Aumenta ancora vantaggio di Obama, Romney in affanno

Pubblicato il 11 settembre 2012 10:50 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2012 10:50

Il presidente Obama e Mitt Romney

WASHINGTON, STATI UNITI – Si accelera la corsa del presidente Barack Obama verso un secondo mandato alla Casa Bianca. In vista dell’Election Day del 6 novembre, Obama non solo cresce nei sondaggi a livelli senza precedenti, staccando l’avversario da quattro a sei punti, ma ad agosto ha superato il rivale repubblicano Mitt Romney anche per i fondi raccoltiin un mese, oltrepassando per la prima volta dall’inizio della campagna elettorale i 100 milioni di dollari.

La Casa Bianca si gode l’attimo, sperando che non sia fuggente. Nella campagna di Romney invece si respira aria di nervosismo. Tanto che, di fronte al crollo nei sondaggi dell’ex governatore del Massachusetts, il suo staff e’ dovuto intervenire per tentare di tranquillizzare l’ambiente e calmare le acque. Nelle ultime ore, infatti, si sono rincorse le voci sulle preoccupazioni dei repubblicani. Preoccupazioni per una sconfitta annunciata, se non addirittura per una disfatta.

”Non date retta agli ultimi sondaggi, alla fine vinceremo”, affermano i responsabili della campagna elettorale di Romney, sottolineando come molti elettori siano ancora ”in stato di eccitazione” per le convention, e come molti americani siano ancora indecisi su a chi affidare il loro voto. Una dichiarazione fatta per rasserenare, ma che e’ anche un’ammissione delle difficolta’ e dei timori che agitano il campo repubblicano. Intanto Obama – dopo l’estenuante tour de force elettorale che lo ha portato dalla convention democratica di Charlotte direttamente in Florida per una due giorni di serrata campagna nel principale degli ‘swing states’ – si e’ preso un giorno di riposo.

E anche per l’11 settembre – undicesimo anniversario degli attentati di al Qaeda alle Torri Gemelle, – ha di fatto sospeso i suoi impegni elettorali. Puo’ essere soddisfatto di aver raccolto ad agosto – come ha annunciato il responsabile del suo staff elettorale Jim Messina – 114 milioni di dollari, contro i 111 milioni di Romney. Si tratta di un grande balzo rispetto ai 75 milioni affluiti nelle casse della campagna democratica nel mese di luglio. La gran parte dei donatori di Obama – oltre 317 mila – ha versato in media 250 dollari, ed e’ la prima volta che il presidente in questa campagna supera i 100 milioni di dollari in un mese

Gli ultimi sondaggi, quattro giorni dopo il suo intervento alla convention deocratica di Charlotte, continuano poi a dare il presidente in testa, sempre più nettamente, su Romney. Per Ipsos e’ in vantaggio di quattro punti, 47% a 43%. Per Gallup di cinque, 49% a 44%. E per Cnn/Orc addirittura di sei punti, 52% a 46%. Segno che quella della convention si sta trasformando in un’onda lunga che potrebbe davvero travolgere il candidato repubblicano.

Anche perche’ in nove dei dieci Stati-chiave, quelli piu’ in bilico, Obama e’ comunque in testa, compresi Florida e in Ohio, i due Stati dove in palio c’e’ il maggior numero di grandi elettori. Per essere eletti ce ne vogliono almeno 270 e, considerando gli Stati che tradizionalmente votano per i democratici, Obama e’ gia’ a quota 225, contro quota 191 di Romney.