Usa 2012, Rommney appare più “umano” e batte Obama nei sondaggi di 4 punti

Pubblicato il 9 Ottobre 2012 21:25 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2012 23:28
Barack Obama e Mitt Romney (Foto Lapresse)

WASHINGTON – Mitt Romney sorpassa Barack Obama. Dopo l’exploit nel dibattito televisivo, il candidato repubblicano vola nei sondaggi e per la prima supera volta il presidente democratico: secondo la Pew Research Center, Romney è preferito dal 49% degli americani, contro il 45% di Obama.

Una doccia fredda per il presidente in capo, se si pensa che tra il 12 e il 16 settembre Obama era avanti di 8 punti.

L’ex governatore mormone del Massachusetts è dato in forte recupero anche da Ipsos Reuters, che registra un pareggio tra i due candidati a quota 45% dopo che nelle settimane scorse aveva fotografato la fuga di Obama.

I ‘guai’, per Obama, non sono finiti: Pbs, l’unica tv pubblica americana strettamente nopartisan, gli ha chiesto ritirare il suo spot in cui ‘arruolava’ per la sua campagna il celebre muppet Big Bird, pupazzo amato dai bambini americani.

A preoccupare il presidente sono i nuovi dati dell’Ohio e della Florida, due tra gli Stati che il 6 novembre faranno la differenza. Anche qui  è ormai un testa a testa.

Secondo Politico.com, ad aver dato una sterzata così eclatante alla campagna di Romney sarebbe stato una sorta di ammutinamento portato avanti dalla moglie Ann e dal figlio Tagg contro i ‘soloni’ della comunicazione, gli esperti del marketing politico che lo stavano facendo sprofondare nei sondaggi.

In un pezzo di retroscena dal titolo ‘Inside the campaign: The Romney Ribellion’, il sito specializzato nella politica Usa rivela come, grazie al pressing continuo e all’intervento brusco dei suoi familiari al grido ‘lasciate che Mitt sia se stesso’, Romney sia riuscito a recuperare consensi e soprattutto a sbaragliare Obama nell’ultimo dibattito tv di Denver.

Per mesi, racconta l’articolo, l’aspirante First Lady e il figlio maggiore Tagg hanno pubblicamente appoggiato tutte le indicazioni che venivano dai professionisti dello staff che hanno sinora consigliato il marito su come portare avanti la sua campagna.

In privato, però, da tempo montava un’insoddisfazione forte, che è esplosa alla vigilia del dibattito in tv. E’ stato a quel punto che l’asse Ann-Tagg s’è fatto sentire. E con una sorta di blitz ha scosso drammaticamente le cose, andando contro le strategie stabilite dallo staff.

A muso duro, hanno preteso un cambio di passo, sottolineando che era ora che il messaggio del candidato rispecchiasse di più la sua reale identità di uomo mite e moderato. ”Lasciate che Mitt sia se stesso”, è stato il diktat della famiglia agli strateghi del Grand Old Party. Da qui la svolta ‘al centro’ che ha portato Romney a offrirsi ai 50 milioni davanti alla tv come un uomo più flessibile, più accessibile di quanto il candidato Gop fosse apparso nei mesi precedenti.