Usa, elezioni. Romney ad un passo dalla nomination, testa a testa con Obama

Pubblicato il 23 Maggio 2012 12:51 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2012 15:39

WASHINGTON, STATI UNITI – Dopo aver vinto martedi, senza opposizione, le primarie in Kentucky e Arkansas, il candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney ha ormai ha portata di mano la nomination del suo partito: avendo finora raccolto 1.024 delegati, per ottenerla con 1.144 delegati gliene mancano solo 110, che molto probabilmente otterrà alle primarie del Texas il 29 maggio.

Continua frattanto l’altalena dei sondaggi tra il presidente Barack Obama e Romney. Secondo l’ultima inchiesta a cura di Washington Post e Abc News, se si votasse oggi Obama starebbe avanti sul suo avversario repubblicano di tre punti, 49% a 46%. Insomma, un testa a testa, tenuto conto che il margine d’errore e’ del 3,5%.

Ma a fare la differenza tra i due, al momento, a piu’ di 165 giorni al voto,sembra essere l’entusiasmo: secondo i dati del sondaggio il 93% degli elettori di Obama si dicono entusiasti di votarlo di nuovo, mentre solo il 75% dei votanti repubblicani prova la stessa emozione nei confronti di Romney. Una forchetta che si allarga ancora di piu’ tra i superfans.

Tra i supporter di Obama, addirittura il 51% si definisce ”molto entusiasta”. Tra quelli di Romney, questa percentuale di supertifosi si abbassa al 26%. Interessante anche vedere come la ‘guerra sulla Bain’, cioe’ la polemica durissima portata avanti da Obama contro l’ex finanziaria guidata da Romney negli anni scorsi, stia dividendo l’elettorato.

Alla domanda su che giudizio dare all’azione di ”comprare e ristrutturare aziende”, il 21% dice che e’ la ragione principale per cui votano Romney. E la stessa percentuale dice che e’ il motivo per cui voteranno Obama. Ma oltre la maggior parte degli elettori, in questo momento, dicono che non decideranno sulla base di questa vicenda.

Infine, anche sul fronte dell’economia, i due candidati si trovano praticamente allo stesso livello. Sia Obama, sia Romney, su questo punto possono contare su un appoggio popolare del 47%. Ma a favore di Obama sembra giocare un fattore di ritrovato ottimismo. seppur moderato.

Oltre otto americani su dieci ritengono che l’economia americana sia ancora in grave crisi, tuttavia la maggioranza del campione, il 54% si dice piu’ speranzosa che preoccupata rispetto al futuro. Un cambio radicale, rispetto all’anno scorso, quando la maggioranza vedeva nero sulle prospettive di sviluppo del Paese.