Usa, elezioni. Santorum dice che farebbe il vice-presidente di Romney

Pubblicato il 29 Marzo 2012 15:49 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2012 17:38

Rick Santorum e Mitt Romney

WASHINGTON, STATI UNITI – L’ex-senatore della Pennsylvania Rick Santorum continua a dire che conquisterà la nomination repubblicana per la Casa Bianca ma ormai a crederci sembra essere rimasto solo lui. E ha già messo le mani avanti: ”Per il bene del Paese”accetterebbe anche di fare il vicepresidente in una ipotetica amministrazione del suo diretto rivale, Mitt Romney, al quale pochi giorni fa aveva invece persino detto di preferire l’attuale presidente Barack Obama.

Lo ha affermato lui stesso, rafforzando cosi’ le voci secondo cui ‘Santo’, come lo chiamano i suoi sostenitori, starebbe considerando seriamente l’idea di fare un passo indietro. Rispondendo alla domanda se farebbe il numero due di Romeny, in un’intervista tv ha risposto secco: ”Certo”, per poi aggiungere che, ”come ho sempre detto, queste sono le elezioni piu’ importanti della nostra storia. Faro’ tutto cio’ che posso”.

E ancora, alla domanda se quindi ogni opzione e’ aperta, l’ex senatore della Pennsylvania ha risposto affermando: ”faro’ tutto cio’ che e’ necessario per aiutare il nostro Paese”. Un notevole cambio di tono in una campagna elettorale finora al vetriolo. Non piu’ tardi di venerdi’ scorso ‘Santo’ aveva affermato che ”Obama e’ il male minore rispetto ad un presidente come Romney”, perche’ ”Mitt non e’ abbastanza conservatore” e ”se non ci sara’ una vera svolta e’ meglio lasciare le cose come stanno”.

E ancora il candidato cattolico ultraconservatore ha poi affermato che ”Romney e’ il peggior candidato repubblicano da schierare contro Obama”. E’ pero’ un fatto che la matematica non aiuta il candidato di origini italiane: dei 1.144 delegati necessari per vincere la nomination, finora Santorum ne ha ottenuti solo 256, ovvero meno della meta’ dei 565 che ha Romney. Inoltre, come riferisce il New York Times, nel partito repubblicano aumenta l’insofferenza per una lotta fratricida che fa inesorabilmente il gioco dell’attuale inquilino della Casa Bianca, Barack Obama, e pertanto aumentano anche le pressioni su Santorum affinche’ decida di farsi da parte per lasciare spazio e riflettori a chi ha piu’ possibilita’ di vincere la nomination, ovvero Romney.

Dopo il successo in Louisiana sabato scorso, ‘Santo’ ha detto ai suoi sostenitori che ”con la vittoria di questa notte, la nostra campagna ha ora vinto in 11 stati, segnando un record, perchè dai tempi di Ronald Reagan nel 1976, nessun candidato conservatore ha mai vinto in cosi’ tanti stati come noi”. Vero, ma alla fine quell’anno Reagan non ottenne la nomination, per vincerla poi nel 1980.

E forse Santorum, affermano diversi osservatori, ora gia’ guarda alla corsa del 2016. Altri affermano invece che avrebbe un ‘piano B’ a piu’ breve scadenza. Di certo, stabilire con saggezza quando uscire dalla corsa alla Casa Bianca e’ una delle decisioni piu’ importanti per il futuro un uomo politico e anche decidere cosa dire in quell’ occasione, come ha dichiarato al Wall Street Journal uno dei sondaggisti del partito repubblicano, Whit Ayres. Forse e’ proprio per questo che Santorum ha detto che con Romney ”non c’e’ nulla di personale”, e anzi ha aggiunto di ‘augurargli il meglio”.