Usa, sondaggio. Sarah Palin sale, ma i repubblicani non la vogliono

Pubblicato il 29 Settembre 2011 19:32 | Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2011 19:32

Sarah Palin

WASHINGTON, STATI UNITI – Sarah Palin continua a tenere tutti in sospeso riguardo alla decisione che dovrà, ed anche presto, prendere circa la sua candidatura alla Casa Bianca, ma una mano a finalmente decidersi gliela ha data un nuovo sondaggio McClatchy-Marist, secondo cui sta guadagnando punti in un ipotetico confronto alle elezioni presidenziali del 2012 col presidente Barack Obama.

Secondo il sondaggio la ex-governatrice dell’Alaska ed ex-candidata repubblicana alla vice-presidenza nel 2008, in un confronto con Obama otterrebbe il 44 per cento dei voti contro il 49 per cento del presidente. Un notevole balzo in avanti visto che a giugno l’indagine le dava solo il 26 per cento e ad agosto il 26 per cento. Il sondaggio ha accertato che la Palin ha aumentato la sua popolarità tra gli indipendenti, ovvero coloro non iscritti ai due maggiori partiti, che in una elezione presidenziale sono di cruciale importanza.

Questa la buona notizia. La cattiva notizia è che una grande maggioranza di repubblicani, il 72 contro il 24 per cento, non sono entusiasti di una eventuale candidatura della Palin.  E lo stesso dicasi per gli indipendenti che tendono verso i repubblicani. Ma nonostante il favorevole sondaggio McClatchy – secondo cui Obama è davanti alla Palin di soli 5 punti percentuali – la ex-governatrice ancora non si decide a dire cosa intende fare.

”Credo che la gente ancora non sappia in che direzione andare – ha detto in una intervista a Fox News – perchè c’è ancora tempo per decidere e anche io non ho ancora deciso”. Ma di tempo non ce n’è molto perchè il calendario elettorale la costringerà prima o poi ad annunciare una decisione, visto che nella stagione delle primarie e dei caucus a novembre i candidati dichiarati devono essere sulle schede.

Nel sondaggio McClatchy il 49 per cento afferma decisamente che non voterà per la rielezione di Obama, contro il 36 per cento che intende appoggiarlo. E per quanto riguarda gli indipendenti, il 53 per cento si propone di non votare per Obama l’anno prossimo, contro il 28 per cento che dice che lo voterà. Il sondaggio ha anche accertato che il candidato Rick Perry, governatore del Texas, è in testa nelle preferenze rispetto al suo concorrente Mitt Romney.