Usa, elezioni. Se si votasse oggi Obama batterebbe Romney 49 a 46 per cento

Pubblicato il 3 luglio 2012 13:26 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2012 19:19

Il presidente Barack Obama

WASHINGTON, STATI UNITI – Barack Obama torna a condurre nei sondaggi, nonostante la sua riforma sanitaria – promossa dalla Corte Suprema – sia invisa a meta’ degli americani. Secondo i dati di Cnn/Orc International Survey, il presidente americano ha staccato il suo rivale repubblicano, Mitt Romney, di ben tre punti: se si votasse oggi otterrebbe il 49% dei voti, contro il 46% dell’avversario.

Intanto, in occasione del lungo ponte dell’Indipendence Day, i due rivali si sono presi una pausa dalla campagna elettorale, e per giorni non avranno appuntamenti ufficiali. Una tregua che prelude alla volata finale verso le elezioni del 6 novembre. Il presidente nel fine settimana ha gia’ raggiunto nella residenza di Camp David la First Lady Michelle e le figlie Sasha e Malia. Li celebrerà come ogni anno il 4 luglio, la Festa dell’Indipendenza, con il tradizionale pic nic e barbecue, pronto a ripartire l’indomani per un ‘bus tour’ che lo porterà in due Stati chiave per le prossime elezioni, Ohio e in Pennsylvania.

Altri tour elettorali proseguiranno nelle prossime settimane, per preparare la strada verso la convention democratica che si svolgerà a Charlotte, North Carolina, dal 3 al 6 settembre. E per evitare il rischio evocato da molti dei suoi più stretti collaboratori: isolarsi alla Casa Bianca (“the Rose Garden isolation”, come la definiscono alcuni Osservatori politici).

Romney si assenterà invece dal palcoscenico elettorale per tutta la settimana, eccetto una breve apparizione per la sfilata del 4 luglio in New Hampshire, vicino alla sua residenza estiva sul lago Wolfeboro. Residenza dove – come ogni anno – il milionario di fede mormone organizza varie gare sportive con amici e conoscenti: le cosiddette ‘Romney Olympics’, come qualcuno le ha chiamate.

Intanto – mentre i due protagonisti tirano il fiato per qualche giorno – la campagna elettorale non si ferma. E a tenere banco in questi giorni e’ ancora l’ok della Corte Suprema americana alla riforma sanitaria. Sull’Obamacare infuria la polemica tra democratici e repubblicani, soprattutto sull’obbligo per tutti i cittadini di acquistare un’assicurazione medica.

Sulle conseguenze per chi viola quest’obbligo è in atto un vero e proprio braccio di ferro: i democratici parlano di sanzioni per chi contravviene alla norma; i repubblicani parlano di tassa, col presidente Obama che avrebbe tradito la promessa fatta nel 2008 di non inasprire il prelievo fiscale. In questo quadro, un altro sondaggio Cnn/Orc rileva una opinione pubblica spaccata esattamente a metà sulla questione: il 50% si dice d’accordo con la sentenza della Corte, il 49% (di cui il 47% elettori indipendenti) no. Per il 51% degli intervistati, comunque, la riforma dovrebbe essere abolita dal Congresso.

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