Usa, elezioni. Fiumi di denaro per i martellanti spot Tv, ma forse ormai inutili

Pubblicato il 8 agosto 2012 12:09 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2012 12:09

Il presidente Barack Obama e il suo sfidante Mitt Romney

WASHINGTON, STATI UNITI – Fiumi di denaro continuano a scorrere nella raffica senza precedenti di spot televisivi con cui il presidente Barack Obama e il candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney si scambiano accuse reciproche per cercare di tirare dalla loro parte gli elettori, ma in molti si cominciano a chiedere se il fenomeno possa ancora fare la differenza, o se non sia addirittura controproducente.

A tre mesi dall’election day, solo l’8 per cento degli elettori registrati afferma di essere indeciso su chi scegliere, secondo un recente sondaggio Wall Street Journal/NBC News. Nonostante la valanga di spot ”contro” che i due candidati mandano in onda e che, vista le mole di denaro che continua ad affluire nelle casse delle loro campagne, con ogni probabilita’ continueranno a diffondere.

Secondo quanto e’ stato reso noto, solo nel mese di luglio il candidato repubblicano e i gruppi che lo sostengono hanno raccolto altri 101,3 milioni di dollari, mentre il presidente Obama e alleati del partito democratico ne hanno raccolti 75.

Si tratta peraltro del terzo mese consecutivo in cui Romney distanzia sensibilmente Obama nella raccolta fondi. Campagne, partiti e gruppi di sostegno (super-pac) dei due candidati potrebbero arrivare a spendere fino a 6,5 miliardi di dollari in spot televisivi, da diffondere attraverso emittenti dei singoli stati o via cavo, secondo le stime della Borrell Associates Inc.

Il risultato e’ una campagna elettorale piu’ costosa e anche piu’ negativa della storia. Tanto che il settimanale Time ha ironizzato pubblicando in copertina una foto che mostra  un cartello piantato sul giardino davanti alla Casa Bianca con su scritto ”For Sale” (in vendita).

Mentre il Washington Post rileva che la corsa al ‘fundrasing’ ha alterato la natura della corsa presidenziale. Ovvero, i candidati trascorrono di gran lunga piu’ tempo in eventi con un numero limitato di grandi donatori che parlando agli elettori ‘comuni’. Dal canto loro le emittenti gongolano. Ad esempio Time Warner Cable ha reso noto di aver registrato nel secondo quadrimestre un incremento del 18 per cento negli introiti della pubblicita’, e altri gruppi hanno avuto impennate simili, in particolare in Stati ‘in bilico’ come Ohio, Florida, o Virginia.

 ”E’ giusto affermare che in Ohio gli elettori hanno raggiunto la saturazione”, ha ad esempio detto al Wall Street Journal Scott Reed, manager di una campagna presidenziale del 1996. Una situazione che pare diffondersi ovunque. Ma nessuno dei due candidati puo’ o ritiene opportuno ridurre il flusso di spot, anzi.

Il Super-Pac del tea-party ‘American for prosperity’ che sostiene Romney sta per lanciare un’offensiva mediatica diretta contro Obama: il nuovo pacchetto di messaggi pubblicitari per 27 milioni di dollari sara’ indirizzato a 10 Stati considerati ancora incerti. Dal Minnesota alla Florida. Il gruppo, sostenuto principalmente dai fratelli Koch, miliardari grazie ad investimenti petroliferi, ha messo a punto l’acquisto in particolare di due spot che verranno trasmessi in televisione, su Internet e alla radio.

Il primo messaggio mostra Obama durante una intervista nel 2009 in cui dice: ”Se non risolvero’ questo problema nei prossimi tre anni il mio mandato sara’ di un solo termine”. Il secondo utilizza ancora le stesse parole del presidente in cui sempre nel 2009 promette che dimezzera’ il deficit entro la fine del suo primo termine alla Casa Bianca. Lo spot finisce con un messaggio: ”Facciamo che questo sia davvero un mandato solo fino al prossimo 6 Novembre”.