Usa. Torna la dinastia Kennedy, Joseph III punta alla Camera dei Rappresentanti

Pubblicato il 8 settembre 2012 17:10 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2012 17:10

Joseph Kennedy III

BOSTON, STATI UNITI – In una primaria senza storia, ha sbaragliato due rivali semisconosciuti aggiudicandosi il diritto a competere per un seggio ‘blindato’ del Massachusetts alla Camera dei Rappresentanti di Washington. Joseph Kennedy III e’ nipote di Robert Kennedy: un nome magico. Con lui, a novembre, un Kennedy potrebbe tornare in Congresso.

Siamo alla terza generazione, e Camelot – come negli Usa viene chiamata con un riferimento mitico l’epoca della presidenza Kennedy – e’ di nuovo alla ribalta. Poco prima del discorso di Obama, un altro rampollo della dinastia politica piu’ celebre d’America, Jack Schlossberg, ha confidato alla madre Caroline Kennedy di essere anche lui ”interessato alla politica”. Jack, che studia a Yale, milita tra i giovani democratici: un anno fa, in una lettera al New York Times, difese con tanto impegno la legacy del nonno JFK da far pensare che nelle carte ci fosse il debutto nel business di famiglia.

E’ dal 2010, dopo il ritiro del tormentato Patrick (secondogenito di Ted deputato del Rhode Island) vittima dell’abuso di alcol e droga, che i Kennedy sono assenti dal Congresso. Tra i nipoti e i pronipoti di Joseph e Rose Kennedy molti sono impegnati nella vita pubblica, ma nessuno finora ha dimostrato il carisma e la grinta di JFK, Robert e Ted.

Gli Stati Uniti hanno conosciuto il clan dei Bush e la coppia Clinton, nulla pero’ di paragonabile al mix di potere, glamour e tragedia incarnato dal clan che negli anni Sessanta venne paragonato a Camelot ma che poi, con la morte dell’ultimo patriarca Ted, pareva rimasto senza principe ereditario.

Quando Caroline aveva provato a farsi eleggere senatrice a New York al posto di Hillary Clinton era stato un clamoroso fiasco. Adesso e’ la volta del cugino Joe III. L’obiettivo del trentunenne procuratore, lauree a Stanford e Harvard e un esperienza nei Peace Corps, e’ di occupare in novembre la poltrona di Barney Frank, il deputato gay dimissionario dopo 30 anni a Capitol Hill.

Dovrebbe essere una battaglia senza storia: nel 2010, senza l’aura della ‘Dinasty’ alle spalle, Frank sbaraglio’ 54 a 43 l’ex marine repubblicano Sean Bielat che oggi si ripresenta. Ma in Massachusetts non si puo’ mai dire: alla morte del ‘re’ Ted, lo stato di cui e’ stato governatore Mitt Romney, consegno’ al repubblicano Scott Brown il leggendario seggio di famiglia’ al Senato.

Era stato occupato da un Kennedy per 62 anni con un solo biennio di interruzione quando, essendo Ted troppo giovane all’ingresso di JFK alla Casa Bianca, il clan affido’ temporaneamente il seggio a uno ‘scaldapoltrona’. (ANSA).