Usa, Elizabeth Warren si candida alle primarie del Partito Democratico nel 2020

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 gennaio 2019 5:55 | Ultimo aggiornamento: 2 gennaio 2019 16:09
Elizabeth Warren candidata alle primarie del Partito Democratico

Usa, Elizabeth Warren si candida alle primarie del Partito Democratico nel 2020 (Foto archivio Ansa)

WASHINGTON – La senatrice Elizabeth Warren ha annunciato la sua candidatura per le primarie del Partito Democratico, in vista delle elezioni presidenziali USA nel 2020. In un video diffuso online, la senatrice del Massachusetts ha sostenuto che “la classe media americana è sotto attacco. Come siamo arrivati qui? Miliardari e grandi corporazioni hanno deciso che volevano di più. E hanno arruolato i politici per avere una fetta di torta più grande”. 

Warren, che ha messo in piedi un comitato esplorativo, il primo passo di una campagna elettorale USA, è considerata una delle voci più popolari del Partito Democratico, desideroso di sostituire Trump alla Casa Bianca. Capace di catturare le frustrazioni e le aspirazioni di molti elettori di sinistra, tuttavia alcuni detrattori sollevano qualche dubbio sulle sue prospettive future e non sono mancate polemiche quando si è sottoposta a un test del Dna per rivendicare le sue origini native americane dopo le accuse lanciate da Trump per aver falsificato le sue origini.

Da quel momento il presidente l’ha chiamata “Pocahontas” e in una recente intervista rilascia a Fox ha continuato a sminuirla, osservando che gli “piacerebbe competere con lei” e attaccato la sua idoneità mentale: “dovresti chiedere al suo psichiatra” se è in grado di vincere le elezioni. Come Trump, Warren tenta di incanalare la collera nella classe media sul declino dell’occupazione nell’industria e i redditi stagnanti per una larga fetta di lavoratori americani.

A differenza di Trump, preferisce un maggior numero di regolamenti e spese governative – incluso il Medicare per tutti – per risollevare più persone dalla povertà. Ma non solo: ha un approccio totalmente diverso sulla diversità culturale ed etnica. Warren, una “secchiona della politica”, è anche molto diversa da Trump per quanto riguarda lo stile e il temperamento. La senatrice, che sta completando il suo primo mandato al Senato, ha 69 anni, è più giovane di Trump e di altri potenziali leader come Biden e Sanders, ma ben lontana dal cambiamento generazionale che stanno sollecitando alcuni politici nel suo partito. Un editoriale sul Boston Globe, il quotidiano del Massachussets, le aveva chiesto di non entrare in corsa, perché è diventata una “figura divisiva”.