Usa, downgrade. Geithner, S&P ha sbagliato e bond Usa sempre i più sicuri al mondo

di Licinio Germini
Pubblicato il 8 Agosto 2011 11:01 | Ultimo aggiornamento: 8 Agosto 2011 11:01

Il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner

WASHINGTON, STATI UNITI – L’agenzia internazionale di rating Standard & Poor’s ha mostrato ”una tremenda capacità di giudizio”, e nell’abbassare il rating sul debito Usa ”e’ giunta alla conclusione sbagliata”. Ma in ogni caso il downgrade ”non cambia nulla sulla sicurezza dei titoli di stato” americani, i Treasury. Lo afferma per la prima volta il segretario al Tesoro, Timothy Geithner, in un’intervista a Nbc in cui ha duramente attaccato S&P . I Treasury ”sono il posto piu’ sicuro dove investire”, ha sottolineato il segretario.

Le altre due principali agenzie di rating, Moody’s e Fitch, non hanno seguito la decisione di S&P, lasciando invariato alla tripla A il rating americano, anche se hanno avvertito che pure loro potrebbero declassarlo se gli Stati Uniti non faranno di più per affrontare l’aumento dei disavanzi federali.

Le tre agenzie di rating furono sommerse dalle critiche dopo la crisi finanziaria del 2008 per aver continuato a dare eccellenti rating a titoli collegati ai mutui subprime. Quando i mutui diventarono inesigibili gli investitori persero miliardi di dollari e la risultante crisi spinse il Paese in una recessione ancora più grave. Geithner non si è lasciato sfuggire il ricordo delle catastrofiche previsioni delle agenzie ed ha dichiarato: ”Per valutare la qualità del loro operato basta guardare ai giudizi che hanno formulato nel passato”. 

L’amministrazione del presidente Barack Obama ha anche accusato S&P di aver commesso un errore del valore di duemila miliardi di dollari nello stimare l’entità del deficit nel prossimo decennio perchè l’agenzia ha profondamente sbagliato nell’interpretare le proiezioni di bilancio del Congressional Budget Office. Geithner non ha voluto fare previsioni circa la possibilità che il downgrade provochi più alti tassi di interesse per il governo, il mondo degli affari e i consumatori, ma ha precisato: ”Credo che tutti gli investitori del mondo possono essere sicuri che i Treasury sono l’investimento più sicuro e più liquido in un momento come questo”. Il segretario ha aggiunto di essere sicuro che anche la Cina, il maggior creditore al mondo degli Stati uniti, continuerà ad acquistare i Treasury.

La perdita per gli Stati Uniti della tripla A nel rating di Standard & Poors ha comunque innescato a Washington un classico scarica barile delle responsabilita’: l’obiettivo privilegiato dai repubblicani e’ ovviamente il presidente Obama, ma anche l’agenzia internazionale di rating, che e’ pure criticata dai democratici e dal movimento conservatore antitasse del Tea Party.

A sparare a zero contro la decisione di S&P sono stati in molti, democratici e repubblicani. Il magnate dei media ed ex candidato repubblicano alla Casa Bianca Steve Forbes giudica la decisione di S&P ”oltraggiosa”. L’ex presidente della Fed Alan Greenspan la definisce ”un colpo all’autostima degli Stati
Uniti” che pero’ potranno ”pagare sempre ogni debito, perche’ possiamo sempre stampare soldi per farlo. Pertanto, la possibilita’ di un default e’ zero”.
 
In questo quadro svariati analisti sottolineano che andando avanti cosi’, difficilmente si superera’ quell’atmosfera di aspro confronto al Congresso che ha ritardato fino all’ultimo l’accordo sul tetto del debito, e che e’ stata indicata da S&P come una delle cause della decisione ”storica” di togliere la tripla A agli Stati Uniti.