Usa-Giappone. Il futuro di Okinawa in bilico per il voto di domenica

Pubblicato il 26 Novembre 2010 11:51 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2010 11:51

La base Usa di Okinawa in Giappone

Le elezioni domenica per il governatore dell’isola giapponese di Okinawa, dove dal 1945 si trova una controversa base di marines americani, causerà probabilmente altri problemi tra Tokyo e gli Stati Uniti, suo fondamentale alleato, giacchè entrambi i candidati all’incarico, Yoichi Lha e Hirokazu Nakaima, vogliono lo smantellamento della base.

I residenti della base, la Marine Air Station Futema, da tempo lamentano il rombo che producono gli aerei, l’inquinamento, l’aumento del traffico di stupefacenti e della criminalità nella zona. La metà dei 50 mila soldati Usa di stanza in Giappone è ad Okinawa.

Un accordo del 2006 tra gli Stati Uniti e il Giappone per trasferire la base in una località meno affollata è giunto ad una fase di stallo, e comunque l’opinione pubblica è contraria all’accordo. La controversia ha perfino provocato la caduta del primo ministro Yukio Hatoyama, che ha dovuto lasciare dopo che non è  riuscito ad ottenere il trasferimento altrove della base.

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I due candidati all’incarico di governatore hanno entrambi fatto una campagna elettorale per il trasferimento della base, il che fa presagire che l’esito del voto darà un altro colpo all’impopolare amministrazione del successore di Hatoyama, il primo ministro Naoto Kan.

Assunto il potere a giugno, Kan è accusato delle ripetute gaffe dei suoi ministri, della stagnazione dell’economia e della maniera in cui gestisce le tensioni con la Cina. Le argomentazioni di Kan secondo cui la base americana svolge un ruolo cruciale nel prevenire minacce alla sicurezza della regione non hanno convinto l’opinione pubblica.

D’altra parte, la tesi di Kan potrebbe essere rafforzata a causa alle recenti tensioni nella penisola koreana, ed in particolare dal bombardamento di un’isola sudcoreana da parte della Corea del Nord martedi scorso.