Usa, il messicano Gomez futuro vescovo di Los Angeles

Pubblicato il 6 Aprile 2010 21:06 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2010 21:06

Nel 2005 il “Time” lo definì uno dei 25 “latinos” più influenti degli Stati Uniti. E monsignor José Horacio Gomez, nato in Messico 58 anni fa, lo sarà ancora di più quando nel febbraio 2011, quasi certamente, diventerà arcivescovo di Los Angeles, la diocesi più importante della Chiesa cattolica americana con i suoi circa 4 milioni di fedeli.

Il Papa lo ha nominato oggi arcivescovo coadiutore, il primo in linea di successione del cardinale Roger Mahony, il presule che dopo 25 anni dovrebbe lasciare il suo incarico l’anno prossimo, al compimento dei 75 anni. Un incarico attraverso il quale Gomez potrebbe diventare il latino con il ruolo più alto nella gerarchia cattolica statunitense e l’unico cardinale ispanico degli Stati Uniti.

La messa di accoglimento è già stata fissata per il prossimo 26 maggio e Mahony ha già salutato la nomina con parole piene di affetto: “Dò il mio benvenuto all’arcivescovo Gomez qui a Los Angeles con entusiasmo e personale emozione. Non vedo l’ora – ha aggiunto – di lavorare con lui nei mesi che ci aspettano prima che divenga arcivescovo all’inizio del 2011 “.

Nel 1991 Mahony divenne cardinale e c’é da aspettarsi che presto, quando ne prenderà il posto, anche Gomez avrà la stessa promozione, magari già al primo Concistoro utile. Con la nomina di oggi – scrive il Los Angeles Times, riportato dall’Ansa – il Vaticano punta chiaramente a lanciare un segnale di grande attenzione alla comunità latina, largamente maggioritaria nell’area di Los Angeles.

Considerato un conservatore dal punto di vista teologico per la sua appartenenza all’Opus Dei, mons. Gomez è visto anche come un uomo del dialogo. Malgrado la sua rigida ortodossia, scriveva il “Time” nel suo profilo, Gomez è capace anche di conciliare e trovare un punto di equilibrio tra i ricchi e i poveri, tra la Chiesa anglosassone e quella ispanica.

Di recente, negli anni trascorsi alla guida della diocesi di San Antonio, Gomez s’é distinto per aver condotto dure battaglie contro le nozze tra gay e l’aborto. In un’occasione ha condannato l’università cattolica della sua zona per aver ospitato l’allora candidata alla Casa Bianca, Hillary Clinton, notoriamente sostenitrice del diritto delle donne a interrompere volontariamente la gravidanza. Un passo importante di una Chiesa, quella americana, alle prese con attacchi quotidiani legati allo scandalo dei preti accusati di pedofilia. Una questione che l’attuale arcivescovo di Los Angeles, Roger Mahony, dovette già affrontare nel 2007. All’epoca diede il suo via libera a un accordo legale con circa 500 presunte vittime di abusi da parte di preti, pagando il risarcimento record di 660 milioni di dollari, circa 495 milioni di euro. Tra qualche mese si vedrà se il suo successore “in pectore” seguirà la stessa linea.