Usa / Hillary Clinton : preoccupano i trasferimenti di tecnologia nucleare dalla Corea del Nord a Myanmar

Pubblicato il 22 Luglio 2009 9:05 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2009 9:57

Gli Usa sono preoccupati dal trasferimento di tecnologia nucleare dalla Corea del Nord a Myanmar. Lo ha detto il segretario di Stato, Hillary Clinton, in Thailandia per partecipare al foro asiatico sulla sicurezza  che sarà centrato proprio sulla minaccia militare rappresentata da Pyongyang e sulla repressione nel regime birmano. Negli ultimi anni i due regimi hanno rafforzato la cooperazione militare e il timore, ha detto il capo della diplomazia Usa, è che tale collaborazione possa diventare una minaccia per la stabilita’ del sud-est asiatico.

“La minaccia che ci preoccupa di più e da più tempo è la proliferazione di armi nucleari e armi di distruzione di massa”, ha detto la Clinton, a Bangkok, prima di trasferirsi nell’isola thailandese. “E così siamo ovviamente preoccupati dalla Corea del Nord e dalle recenti notizie sui probabili rapporti con la Birmania”. Dalle immagine satellitari e da documenti filtrati sulla stampa internazionale è emerso che i militari birmani stanno costruendo, con l’aiuto di Pyongyang, una fitta rete di tunnel blindati e rifugi militari in varie zone del Paese. E queste gigantesche opere di ingegneria, in un Paese che è tra i più poveri al mondo, hanno alimentato il sospetto che il regime nordcoreano pensi di fornire tecnologia nucleare ai generali birmani.

Nonostante i timori, la Clinton martedì ha detto che gli Stati Uniti non escludono di adottare una posizione “costruttiva” con la Birmania se la giunta militare cederà alle principali richieste della comunità internazionale. “Liberare i prigionieri politici e gli altri passi che la Birmania sa che può compiere, come la cessazione della violenza contro la sua gente, comprese le minoranze, e il maltrattamento di Aung San Suu Kyi”.

Sono circa 2.100 gli attivisti nelle carceri birmane, tra cui Suu Kyi, Nobel per la Pace e leader dell’opposizione, che è  sottoposta da settimane a un processo per aver violato i termini dell’arresto domiciliare. Al foro asiatico sulla sicurezza dell’Asean (l’Associazione delle Nazioni del sud-est asiatico), che si svolge nell’isola di Phuket, in Thailandia, partecipano anche i rappresentanti di Pyongyang e Naypyidaw.