Usa. Obama corteggia le corporation, Immelt sostituisce Volcker

Pubblicato il 22 Gennaio 2011 12:11 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2011 18:44

Il presidente Obama con Jeffrey Immelt

La decisione del presidente Barack Obama di nominare l’ad della General Electric Co. Jeffrey Immelt capo del nuovo Consiglio Presidenziale sul Lavoro e la Concorrenza per rilanciare le iniziative della Casa Bianca nei settori dell’occupazione e della competitività mette in luce due obiettivi dell’amministrazione: Obama vuole convincere le corporation americane che non è contro il mondo degli affari, e dimostrare all’uomo della strada che l’economia nazionale non è più in stato di sopravvivenza.

Immelt, 54 anni, sostituirà l’anziano Paul Volcker, ex-presidente della Federal Reserve Bank, e Obama inserirà nel nuovo Consiglio leader sindacali ed esponenti accademici che sono stati suoi periodici consiglieri fin da quando si è insediato alla Casa Bianca.

Obama ha così reagito a mesi di critiche dei suoi oppositori secondo cui il suo staff brulica di docenti universitari e politicanti senza alcuna reale esperienza nel mondo degli affari. Critiche a volte brucianti, come quella del capo della minoranza repubblicana al Senato Mitch McConnell che si è pubblicamente chiesto se qualcuno alla Casa Bianca ”ha l’esperienza necessaria per gestire una bancarella di limonate”. 

La nomina di Immelt, rilevano i media americani, invia un segnale forte e chiaro al mondo delle corporation diretto ad affermare che Obama è deciso a migliorare una relazione che è stata fin qui burrascosa. ”Almeno adesso la Casa Bianca ha capito che chi opera nel settore privato sarà utile nello sviluppare politiche per farlo crescere”, ha dichiarato l’influente deputato repubblicano della Georgia Tom Price. Ma ha aggiunto: ”L’amministrazione deve anche rielaborare le sue politiche, e non soltanto cambiare il suo personale”.

Con la nomina di Immelt, che Obama sia stato capace di una virata di tali proporzioni indica chiaramente come vorrà impostare i due anni di mandato che gli restano prima delle elezioni del 2012. Dopo la catastrofe elettorale alle medio-termine di novembre, il presidente si è reso conto che, senza l’appoggio o quanto meno la neutralità, del mondo degli affari, la sua campagna per la rielezione sarebbe stata molto difficile.

C’è da rilevare che Immelt ed Obama non sono mai stati in ottimi rapporti, specialmente da quando l’ad della General Electric nella campagna elettorale presidenziale del 2008 si schierò con la concorrente di Obama Hillary Clinton, donando al suo sforzo elettorale la cifra, peraltro modesta, di 2.300 dollari. Ma in politica due anni sono un’eternità, e se Obama ha scelto Immelt vuol dire che ha ora piena fiducia in lui.

Compito del nuovo Consiglio sarà di aiutare il presidente a concentrarsi su due problemi dell’attesa recovery, far diminuire l’ostinatamente alto tasso di disoccupazione, da mesi al 9,4%., e capovolgere l’enorme deficit commerciale.

Ma gli osservatori concordano nel ritenere che il maggior effetto a breve termine del Consiglio sarà di natura politica. Proprio come la ripresa economica, anche Obama è entrato in una nuova fase. Dopo il disastro di novembre , egli si è profondamente impegnato nel persuadere il mondo degli affari a destinare una parte del suo trilione di dollari ad iniziative per risollevare l’occupazione.

Accelerare la ripresa economica e ridare lavoro agli americani saranno gli argomenti-chiave del suo discorso sullo Stato dell’Unione che pronuncerà martedi 25 gennaio. E all’inizio del mese prossimo ne terrà un altro nella tana del lupo, la Camera di Commercio, che è tra i suoi critici più inflessibili.