Usa: “Israele fermi i nuovi insediamenti, si torni al dialogo”

Pubblicato il 28 Dicembre 2009 19:10 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2009 19:10

Israele fermi i nuovi insediamenti. È questo il duro monito inviato dalla Casa Bianca il giorno dopo il primo anniversario dell’operazione “Piombo Fuso”, che un anno fa fece circa 1.400 vittime in un mese di combattimenti fra l’esercito israeliano e le milizie di Hamas.

L’amministrazione statunitense invita le due parti, Israele e Autorità nazionale palestinese, a riprendere quanto prima il dialogo necessario per poter sperare in una futura pace.

Il monito comntro la costruzione di nuove colonie arriva dal portavoce statunitense Robert Gibbs: Israele ha annunciato un piano per la costruzione di 700 nuove abitazioni nell’area di Gerusalemme est, che i palestinesi vorrebbero come capitale del loro futuro Stato. Il ministero dell’Edilizia ha invitato gli imprenditori a lanciare le proprie offerte per la costruzione di 198 abitazioni a Pisgat Zeev, 377 a Neve Yaakov e 117 ad Har Homa, tutti insediamenti costruiti durante la guerra del 1967. Un piano che fa parte di un progetto governativo più ampio, che prevede la costruzione di migliaia di nuove abitazioni.

Per gli Usa israeliani e palestinesi dovrebbero riprendere i negoziati di pace immediatamente e senza porre alcuna precondizione. L’Anp aveva chiesto un congelamento dei lavori di ampliamento di tutte le colonie: Israele, su pressione degli Usa, aveva offerto un blocco di 10 mesi escludendo però Gerusalemme est.