Usa, Kim Jong-un riconsegna le spoglie degli americani morti in Corea del Nord

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 luglio 2018 6:30 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2018 18:36
Usa, Kim Jong-un riconsegna le spoglie degli americani morti in Corea del Nord (foto Ansa)

Usa, Kim Jong-un riconsegna le spoglie degli americani morti in Corea del Nord (foto Ansa)

ROMA – La Corea del Nord [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] ha restituito le spoglie di alcuni soldati americani morti durante la guerra di Corea del 1950-53, facendo così, secondo quanto dichiarato dalla Casa Bianca un passo significativo nella distensione diplomatica, che nelle ultime settimane aveva segnato una battuta d’arresto.
Sessantacinque anni dopo la firma dell’armistizio che pose fine alle ostilità, un aereo militare statunitense ha trasportato i resti dei militari nella base aerea di Osan nella Corea del Sud, dopo averli prelevati dai funzionari nordcoreani nella città portuale di Wonsan. E a Osan, la prossima settimana è in programma una cerimonia ufficiale per il rimpatrio.
Il numero dei soldati americani uccisi nella guerra e consegnati dalla Corea del Nord, è sconosciuto ma l’iniziativa è stata definita da Donald Trump come un “grande momento” e ringraziato su Twitter il leader Kim Jong-Un.
La Casa Bianca ha dichiarato:”Il leader della Corea del Nord Kim Jong-un sta adempiendo parte dell’impegno preso con il presidente di restituire i nostri caduti membri del servizio americano. Siamo incoraggiati dall’iniziativa della Corea del Nord e dallo slancio per un cambiamento positivo.

Circa 7.700 soldati statunitensi sono elencati come dispersi nella guerra di Corea, e si ritiene che le spoglie di 5.300 siano ancora nella Corea del Nord. La guerra ha ucciso milioni di persone, inclusi 36.000 soldati americani.
Da Pyongyang gli USA si aspettavano restituisse circa 55 distinti resti dei militari della guerra coreana, un passo inteso a realizzare un impegno assunto da Kim durante il vertice con Donald Trump a Singapore.
Gli sforzi per recuperare i caduti americani sono stati bloccati per oltre un decennio a causa di una situazione di stallo creata dal programma nucleare del regime e di una precedente dichiarazione americana secondo cui gli accordi di sicurezza per il personale che lavorava in Corea del Nord erano insufficienti.

L’impegno a trasferire le spoglie è stato visto come un gesto di buona volontà da parte di Kim e, mentre ha richiesto più tempo di quanto alcuni funzionari americani speravano, il passaggio riaccende le speranze di progresso nei colloqui sul nucleare.
Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, in precedenza ha affermato che il ritorno negli USA delle spoglie potrebbe accrescere lo slancio per i colloqui sul nucleare tra Pyongyang e Washington.
Tra il 1996 e il 2005, squadre di ricerca militari congiunte USA-Corea del Nord hanno condotto 33 operazioni che hanno recuperato 229 gruppi di resti dei militari americani. L’ultima volta che la Corea del Nord ha consegnato le spoglie è stata nel 2007, quando Bill Richardson, ex ambasciatore delle Nazioni Unite e governatore del New Mexico, si è assicurato la restituzione di sei gruppi.