Usa liberano spia israeliana Johnatan Pollard, in carcere da 30 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 luglio 2015 20:17 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2015 20:17
Usa liberano spia israeliana Johnatan Pollard, in carcere da 30 anni

Manifestazione in Israele per la liberazione di Pollard

TEL AVIV – Dopo 30 anni di carcere la spia israeliana Jonathan Pollard sarà liberata dalle autorità carcerarie statunitensi il 20 novembre prossimo. Lo ha reso noto, con un messaggio twitter, la ministra israeliana della giustizia Ayelet Shaqed.

La notizia è rimbalzata in Israele mentre andavano in onda i tre telegiornali sulle reti nazionali, che hanno immediatamente interrotto il flusso delle altre notizie. ”E’ un vero miracolo, non riesco proprio a crederci” ha esclamato la moglie, Anne.

Secondo l’emittente Canale 10 dopo la liberazione Pollard dovrà sottoporsi ancora ad una serie di limitazioni. Pertanto non è per il momento stabilire se sarà autorizzato a trasferirsi in Israele, o anche solo a giungervi in visita.

La liberazione di Pollard arriva dopo trent’anni di carcere. era infatti il 1985 quando l’ebreo-americano venne condannato per spionaggio a favore di Israele. La vicenda di Pollard è stata a lungo al centro di un braccio di ferro tra gli Stati Uniti e Israele, che ha ripetutamente chiesto la sua liberazione, mentre i vari presidenti che si sono alternati alla Casa Bianca, e anche la Cia e l’Fbi, si sono sempre detti contrari.

Quando venne arrestato, Pollard lavorava come analista civile per la U.S. Navy, la marina militare americana. Tra il 1984 e il 1985 passò ad Israele un gran numero di informazioni classificate. Al processo, in cui si dichiarò colpevole, disse di averlo fatto per amore verso Israele, che però secondo alcune fonti lo pagò in quei mesi circa 50 mila dollari e nel frattempo gli ha concesso la cittadinanza.

La sua liberazione è stata richiesta più volte dal premier Benjamin Netanyahu, praticamente ad ogni incontro ufficiale tra i due Paesi. Da qualche tempo la richiesta viene fatta anche sulla base del fatto che la salute di Pollard si starebbe deteriorando. Ma ad incidere anche sulla decisione americana ci potrebbe essere il desiderio di allentare la tensione dei rapporti con Israele dopo l‘accordo raggiunto con l’Iran sul nucleare.