Stupefacenti. Droni americani per combattere i narcos messicani

Pubblicato il 17 Marzo 2011 19:29 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2011 19:29

Un drone americano

WASHINGTON, STATI UNITI – Per i cartelli messicani spacciatori di droga destinata soprattutto agli Stati Uniti e all’Europa la vita ha da qualche tempo cominciato ad essere più difficile.

D’accordo con il governo messicano, l’amministrazione del presidente Barack Obama ha infatti cominciato ad inviare droni in tutto il territorio messicano per raccogliere informazioni dirette a localizzare i centri nevralgici dello spaccio di droga e scoprire i modi ed i empi con cui essa viene esportata.

Il Pentagono ha cominciato a sguinzagliare ad alte altitudini i suoi droni, che sono disarmati, nei cieli messicani il mese scorso, a quanto riferisce il New York Times, con l’obiettivo di raccogliere informazioni capaci di consentire alle agenzie anti-droga messicane di operare con maggior efficacia.

Funzionari dell’amministrazione Obama hanno dichiarato che i droni sono già riusciti ad aiutare i messicani ad arrestare svariate persone collegate all’uccisione lo scorso febbraio di Jaime Zapata, un agente dell’anti-droga statunitense.

Obama e il suo collega messicano Felipe Calderon hanno formalmente concordato di proseguire con l’invio dei droni – aerei telecomandati senza pilota – in un incontro alla Casa Bianca il 3 marzo. L’azione dei droni era stata finora mantenuta segreta a causa di restrizioni legali messicane e delle politicamente incendiare sensibilità riguardo alla sovranità del Paese.

Funzionari dell’amministrazione hanno dichiarato che un accordo del genere sarebbe stato impossibile tra i due Paesi prima dell’esplosione della violenza legata al traffico di droga in Messico, che nel giro di quattro anni ha provocato la morte di 34 mila persone.

Oltre all’ampliamento dell’uso dei droni, Obama e Calderon hanno deciso di creare in Messico un centro anti-droga, il secondo del genere, dove americani e messicani lavoreranno insieme.

Inoltre gli Stati Uniti sono impegnati nell’addestramento di migliaia di soldati e poliziotti messicani, conducono ascolti elettronici e modernizzano le attrezzature e le tecniche di intelligence messicane. Aerei dell’aviazione militare Usa sorvolano le zone di confine sospette lungo il confine tra i due Paesi.