Usa, New York. Polemiche e ritardi per anniversario attacco a Torri Gemelle

Pubblicato il 10 settembre 2012 19:24 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2012 19:27

Le Torri Gemelle sotto attacco

NEW YORK, STATI UNITI – L’America celebra l’undicesimo anniversario degli attentati alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Ma a tenere banco sono le polemiche per il Museo della Memoria a Ground Zero, dove sorgevano le Twin Towers, la cui inaugurazione slittera’ a causa dello scontro tra il sindaco della Grande Mela, Michael Bloomberg, e il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo.

Scontro su chi dovra’ pagare e gestire il memoriale. La struttura da oltre un miliardo di dollari creata per documentare gli attacchi terroristici dell’11 settembre e onorare la memoria delle quasi 3.000 vittime non potra’ dunque aprire prima del 2014, come speravano soprattutto le famiglie delle vittime. Sul tavolo resta il nodo irrisolto su quali agenzie governative dovranno sopportare i costi di gestione, e su chi sara’ incaricato della sorveglianza.

A complicare ulteriormente la situazione – spiega il New York Times – c’e’ poi il fatto che un eventuale accordo, per avere effetto, deve avere anche la firma del governatore del New Jersey, Chris Christie, che controlla insieme a Cuomo la Porth Authority, proprietaria del sito del World Trade Center.

Mentre Bloomberg e’ presidente della Fondazione che controlla il ‘National 9\11 Memorial and Museum’. Ci sono poi le rimostranze dei familiari delle vittime: chiedono con forza che Ground Zero rimanga un luogo sacro, e non diventi una meta per il turismo di massa.

Insomma, l’associazione che li rappresenta vuole dire la sua sul futuro memorial, e non sopporta ”l’idea di una folla di turisti che scattano foto vicino alle fontane sorte sul perimetro delle Torri Gemelle o sorseggiano il loro caffe’ appoggiati ai pannelli in bronzo con incisi i nomi dei parenti e amici morti”. ”Molte delle vittime non sono state ancora trovate, questo luogo e’ la loro tomba – ha spiegato Lauren Lent – Non mi piace vedere gente che gioca a frisbee, o pensare che questo diventera’ un posto perfetto per uomini d’affari che verranno sotto gli alberi a consumare la loro pausa pranzo”.

Vigilia, dunque, agitata per una commemorazione che oramai e’ diventata la piu’ sentita tra gli americani. L’11 settembre 2001 era poi un martedi’, proprio come quest’anno. Il presidente Barack Obama ricordera’ le stragi di New York, Washington e della Pennsylvania osservando un minuto di silenzio alla Casa Bianca. Poi partecipera’ ad una cerimonia al Pentagono, dove si schianto’ uno degli aerei dirottati da al Qaeda. Mentre il suo vice Joe Biden volera’ in Pennsylvania.

Nella Grande Mela, invece, i parenti delle vittime si riuniranno a Ground Zero per la consueta lettura dei nomi delle vittime, e poco prima del tramonto due fasci di luce gemelli punteranno verso il cielo, come tributo ai grattacieli abbattuti.

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