Usa. NSA investigatore privato spiava coniugi e fidanzati per scoprire infedeltà

Pubblicato il 28 settembre 2013 10:47 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2013 10:47

nsa3WASHINGTON, STATI UNITI – La Nsa era anche investigatore privato. Come fare a sapere se una moglie o un marito tradivano? Per gli agenti del “grande fratello” americano al centro dello scandalo Datagate era un gioco da ragazzi. Si è infatti scoperto che, oltre a spiare governi stranieri, rappresentanze diplomatiche, colossi industriali e presunti terroristi, alcuni agenti dell’agenzia di intelligence hanno puntato i loro potenti strumenti di ascolto sulle comunicazioni di consorti e fidanzate sospettate di infedelta’.

Paranoia o gelosia: sono almeno una decina le spie finite nel mirino dell’ispettore generale della Nsa George Ellard per aver “intenzionalmente abusato” dei controversi programmi di intercettazione dal gennaio 2003. LoveInt, o intelligence d’amore. In un caso rivelato da Ellard l’agente della Nsa aveva ficcato il naso nelle telefonate di nove donne straniere “senza che ci fosse una valida ragiione di intelligence”. In un altro esempio del 2011 una sua collega aveva ammesso che “era sua abitudine” ascoltare numeri telefonici stranieri “ottenuti in situazioni sociali” per assicurare che non stava parlando con “personaggi dalla dubbia vita”. Entrambi gli agenti si sono dimessi prima che potessero essere prese misure disciplinari.

“E’ la punta dell’iceberg. La cosa chiara e’ che questi abusi non avevano nulla a che fare con il terrorismo”, ha detto Anthony Romero dell’associazione libertaria American Civil Liberties Union: “Sono individui che ficcano il naso nella vita di gente che sta loro vicina”. Come quando, in un altro esempio riportato da Ellard, un agente della Nsa ha ammesso di aver ascoltato “per pura curiosita’” le telefonate della fidanzata e, quando poi l’agenzia gli ha impedito di farlo, ha recuperato ugualmente i “metadata”, le indicazioni cioe’ di quando le telefonate erano state fatte, a quale numero e quanto erano durate.

O l’altro caso del 2005, quando un agente che temeva di essere tradito ha ascoltato per un mese “senza alcuno scopo autorizzato” le chiamate della sua fidanzata per scoprire se “si era messa” con funzionari stranieri o avesse fatto qualcosa che avrebbe potuto metterlo nei guai”. Le operazioni della Nsa sono al centro da mesi di forti polemiche dopo le rivelazioni della “talpa” Edward Snowden. Nei giorni scorsi documenti portati in luce dalla George Washington University hanno rivelato che per l’agenzia di intelligence spiare i contatti all’estero di personaggi insospettabili e anche famosi erae’ una abitudine di vecchia data: negli anni della Guerra Fredda tra i bersagli ci furono anche i leader dei diritti civili Martin Luther King e Whitney Young, il pugile Muhammad Ali, l’umorista del Washington Post Art Buchwald e senatori democratici e repubblicani.