Usa/ Obama criticato da Liz Cheney sul Wall Street Journal per la politica “morbida” adottata nei confronti della Russia

Pubblicato il 15 Luglio 2009 12:28 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2009 12:28

L’ex vice segretario di Stato americano Liz Cheney, in carica dal 2002 al 2004 e dal 2005 al 2006, critica duramente il presidente Barack Obama in un articolo apparso sul Wall Street Journal in relazione alla politica da lui adottata nei rapporti con la Russia e in particolar modo per le dichiarazioni sulla fine della Guerra Fredda fatte durante la visita a Mosca nel corso di un discorso davanti a una platea di giovani laureati russi.

«Ci sono due versioni differenti della storia sulla fine della Guerra Fredda: la versione russa e la verità. Il presidente Barack Obama ha appoggiato la versione russa durante la sua visita a Mosca, la scorsa settimana».
Con queste parole inizia l’articolo della Cheney dal titolo “Obama riscrive la Guerra Fredda“, che sembra essere un’amara critica alla linea seguita dal presidente americano nei rapporti con la Russia di Medvedev.

Parlando a un gruppo di studenti Obama avrebbe infatti detto che «La Guerra Fredda è finita grazie all’impegno dimostrato dal popolo russo e dell’Europa dell’Est, decisi a far sì che la sua fine fosse pacifica».

Ma la verità, secondo Cheney, è che il mondo, sotto la guida della leadership americana, ha avuto un ruolo fondamentale nel processo di pace, impegnandosi a «proteggere le libertà fondamentali e a sconfiggere il regime comunista».

«È irresponsabile – continua la Cheney – per un presidente americano recarsi a Mosca e parlare in quel modo ad una folla di studenti russi, raccontando loro una versione diversa da quella vera sulla fine della Guerra Fredda».

L’attacco dell’ex segretario di Stato americano ad Obama non sorprende. La conservatrice considera infatti Obama troppo idealista. Le parole di Obama non sono anti-americane, ma non possono comunque essere condivise dagli esponenti del Partito Repubblicano degli Stati Uniti.