Usa, Obama: “Stiamo creando posti di lavoro per ridurre il deficit”

Pubblicato il 29 Giugno 2011 18:26 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2011 18:51

ROMA – ”E’ urgente ridurre il deficit’‘. Lo ha detto il presidente Barack Obama, sottolineando che ”in molti ancora risentono degli effetti della recessione” e l’amministrazione sta valutando i passi da fare per favorire la creazione di posti di lavoro. Obama chiede al Congresso si passare le misure per i brevetti e per le infrastrutture che aiuteranno il mercato del lavoro.

Mille miliardi di dollari di tagli sono già stati identificati per ridurre il deficit, ha sottolineato Obama. La riduzione del deficit richiede un ”approccio bilanciato”: ”continueremo a trattare fino a che un accordo non sara’ raggiunto”. La riduzione del deficit ”aiutera’ l’economia”.

”Ogni accordo sul deficit richiede scelte difficili”, ha aggiunto il presidente americano, sottolineando che ”possiamo colmare le differenze” per raggiungere un accordo. ”Nessuno vuole vedere un default degli Usa”. Le trattative per la riduzione del deficit hanno fatto ”progressi”. ”I repubblicani -afferma Obama – faranno quello che è responsabile per il deficit e il debito”.

Il presidente si è detto certo che se gli Stati Uniti vogliono ridurre il loro deficit devono ”accettare l’idea” di una serie di tagli della spesa pubblica, compresi quelli per la Difesa. ”Ci aspettano discussioni difficili con il Pentagono” ha detto nella conferenza stampa in corso alla Casa Bianca.

”La riduzione del deficit e del debito deve essere parte di un pacchetto per la crescita dell’occupazione”, ha detto Obama, sottolineando che l’amministrazione sta rivedendo la normativa per semplificarla in modo da favorire la crescita.
”Le conseguenze di un default americano saranno significative e imprevedibili”, ha aggiunto, sottolineando che dal 2 agosto gli Usa finiranno gli strumenti per pagare i propri conti. La crescita dell’economia è il maggior aiuto alla riduzione del deficit e del debito. Un eventuale default degli Stati Uniti si tradurrebbe in tassi di interesse più alti. ”Non sappiamo come i mercati reagiranno” e ”i venti contrari sull’economia peggiorerebbero”. ”Non sono impegnato nella tattica del terrore sul debito”.
Il Congresso dovrebbe fare come Mashia e Malia, ”fare i compiti il giorno prima”. Lo ha detto il presidente Barack Obama sul tetto del debito. ”Non c’è motivo per cui non possiamo” raggiungere un accordo ”ora”: ”i leader del Congresso devono fare il proprio lavoro”.

Sulla questione libica, Obama ha detto che “il cerchio si stringe attorno a Muammar Gheddafi, il leader libico, che ha i giorni contati”.  Gli alleati della Nato ”hanno preso un grosso peso” sulle loro spalle nell’intervento in Libia, per quale gli Usa non hanno preso la leadership, ha riconosciuto il presidente, difendendo ancora una volta la sua decisione di partecipare all’operazione della Nato, ”una operazione limitata” a carattere umanitario, per la quale la Casa Bianca non ha oltrepassato i suoi poteri di guerra.

”Gheddafi se ne deve andare. Siamo coinvolti nelle operazioni in Libia per essere certi di non vedere un massacro” e l’uscita di scena di Gheddafi è la ”garanzia principale” per raggiungere questo obiettivo.

Per quanto riguarda invece la guerra in Afghanistan, Obama l’ha definita ”un successo” contro al Qaida, i cui ranghi sono stati decimati. Rispondendo ad una domanda, Obama ha detto che l’obiettivo in Afghanistan era ”di ottenere un successo”, ponendo fine ”agli attacchi di al Qaida contro gli Usa ed i suoi alleati”, oltre ”a fare in modo che gli afghani avessero un governo, a fare in modo che il popolo afghano potesse vivere in sicurezza”.

Secondo l’inquilino della Casa Bianca ”in queste due missioni abbiamo ottenuto un successo”, ha detto il presidente. Il nostro lavoro in Afghanistan ”non è finito”, ma siamo ”entrati nella fase di transizione”. ”Il lavoro in Afghanistan non è finito. Ma Kabul è un posto più sicuro di quanto non lo fosse in passato, indipendentemente da quanto avvenuto di recente”, ha detto Obama riferendosi all’attacco talebano contro l’hotel Intercontinental.

Il ritiro dall’Afghanistan, ”che non è ancora cominciato” sarà fatto ”in modo responsabile, in un modo che permetterà all’Afghanistan di difendere se stesso e ci dara’ la capacita’ operativa di continuare a tenere al Qaida sotto pressione”, ha aggiunto il presidente Usa.

Rispondendo ai giornalisti che gli domandavano cosa pensasse dei matrimoni gay, Obama ha detto che la legge approvata a New York ”è stata una buona cosa”. Ma interpellato sul fatto se una legge sui matrimoni sia o no in linea con la Costituzione americana Obama ha risposto: ”Non sono un giudice della Corte Suprema”.

Obama ha ricordato quanto fatto finora dalla sua amministrazione in materia, a cominciare dalla abrogazione della ‘dont’ ask don’t tell’ (non chiedere, non dire’), la legge che vieta l’arruolamento nelle forze armate Usa ad una persona dichiaratamente omosessuale.

”La mia amministrazione ha più volte affermato che non si può discriminare in base all’orientamento sessuale” ha affermato. Questo è ”un principio essenziale” per la sua amministrazione. Ma per quanto riguarda il matrimonio a suo avviso la materia deve essere regolata dagli Stati.

”Gli omosessuali – ha detto – devono essere trattati come tutti gli altri cittadini, e penso che questo principio vincerà. Ma il presidente non può imporre come si debba muovere questo processo. Penso che ci stiamo muovendo nella direzione di una maggiore eguaglianza, e questa è una buona cosa”.