Usa/ Obama: “Sì al diritto d’asilo per le donne maltrattate”. Svolta sui diritti umani della nuova amministrazione americana

Pubblicato il 17 Luglio 2009 15:23 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2009 15:23

Abusi sessuali, botte, vi0lenze. Tutte consumate dentro casa. Tutte con vittime donne, soprattutto messicane, in fuga dal loro paese senza una terra dove andare. Per questione di privacy i dati sulle vittime delle angherie domestiche negli Stati Uniti non sono mai stati diffusi, ma secondo le stime sono migliaia.

Tra loro L.R., cittadina dello Stato messicano del Guanajato, quattro figli e una vita da incubo. A 14 anni si è innamorata del suo professore di ginnastica che le prometteva una casa, un matrimonio e la felicità, ma che in realtà si è trasformato nel suo aguzzino. Botte, rapporti sessuali con la pistola puntata alla tempia o il machete alla gola, naso spaccato, lividi attorno agli occhi, calci sul ventre.

Una storia simile a quella di Rody Alvarado, guatemalteca, la cui odissea giudiziaria per ottenere la cittadinanza negli Stati Uniti è iniziata nel 1996 e a oggi non si è conclusa.

Ora, grazie all’amministrazione Obama, arriva una svolta: il presidente americano ha infatti deciso di concedere l’asilo alle donne maltrattate. O almeno alla maggior parte di loro. Restano fuori, almeno per ora, quelle scampate a mutilazioni genitali, e lo stesso governo Obama sottolinea come il nuovo provvedimento «non significa che ogni vittima di violenze domestiche potrà trovare asilo».

Ma il dipartimento della Sicurezza nazionale, competente in materia di immigrazione sembra ben disposto: i requisiti per ottenere il diritto d’asilo saranno rivisti e ampliati ed è possibile che per Laura e tutte le altre abusi e violenze restino solo un brutto ricordo.