Usa. Obama vs paralisi Senato: “Shutdown terribile, riforma sanitaria si farà”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2013 0:05 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2013 2:22
Usa. Obama vs paralisi Senato: "Shutdown terribile, riforma sanitaria si farà"

Barack Obama (Foto LaPresse)

WASHINGTON – “Lo shutdown avrà un fortissimo impatto reale sulla vita quotidiana di tanti americani”. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama commenta così la paralisi del governo americano, fermato dalla destra repubblicana. Niente accordo sul bilancio in Congresso, con la conseguenza che lo Stato federale non sarà in grado di pagare gran parte dei servizi pubblici. Ma alla “Obamacare” il presidente non rinuncia: “Nonostante la chiusura, la riforma sanitaria andrà avanti”.

Intanto il Dipartimento di Stato di Washington fa sapere che resterà aperto il 1° ottobre e proseguirà le sue funzioni in attesa della decisione, che ormai sembra sempre più probabile, dello shutdown e del blocco dei finanziamenti.

“SENATO CI RIPENSI, ANDIAMO AVANTI” – Obama spiega che con lo shutdown tanti americani “rimarranno senza stipendio, ma dovranno pagare le bollette e i mutui” e accusa i repubblicani: “La chiusura dello Stato Federale porterà a uno ”strappo” nell’economia americana. I deputati repubblicani ne sono i responsabili”.

Il presidente degli Stati Uniti punta dunque il dito contro la destra: “Spero ancora che alla fine il Congresso decida di fare la cosa giusta evitando la ‘chiusura’ dello Stato, totalmente evitabile se la Camera approva subito la legge già votata al Senato”. Questo il suo ultimo appello mentre lo shutdown, ormai quasi certo, si avvicina.

DIPARTIMENTO RESTA APERTO – Il Dipartimento di Stato resterà aperto e proseguirà nelle sue funzioni sia a Washington che all’estero, sia pure su base limitata, anche di fronte alla attesa paralisi del governo Usa. A spiegarlo è stata Jen Psaki, portavoce del dipartimento durante l’incontro con la stampa. Con il cosiddetto ‘shutdown’ scatta infatti il blocco del finanziamento della maggior parte delle attività statali considerate non essenziali.

Psaki ha dichiarato : “Il dipartimento di Stato come lo USAID sono agenzie per l’interesse della Sicurezza Nazionale e per questo continueranno ad operare almeno inizialmente grazie a fondi già esborsati per una serie di programmi. Domani (1° ottobre, ndr) saremo tutti qui. E sia visti che passaporti continueranno ad essere emessi sia a Washington che nelle ambasciate e nei consolati all’estero”.

APPELLO OBAMA ALLA CAMERA – La Casa Bianca ha fatto sapere che il presidente americano ha chiamato al telefono i leader di maggioranza e opposizione di Camera e Senato, pur di smuovere lo stallo in cui si trova il Congresso. Un appello inascoltato quello di Obama alla Camera dei rappresentanti, che propone una legge che assicuri fondi allo Stato federale per le prossime sei settimane, senza alcun ritardo dell’entrata in vigore della riforma sanitaria.

Fallisce però sul nascere la ‘rivolta’ ad opera dell’ala moderata del gruppo repubblicano alla Camera dei rappresentanti contro la linea dura scelta dai vertici. La maggioranza repubblicana della House ha approvato una mozione procedurale che di fatto conferma il muro contro muro con il Senato, in mano ai democratici. Un nuovo segnale chiaro che, in assenza di clamorose novità, tra meno di 5 ore chiuderà lo Stato federale americano.

“FIDUCIA NELL’ITALIA” – “Gli Stati Uniti continuano a lavorare a stretto contatto con gli amici italiani e col governo Letta su una serie di questioni globali”, ha dichiarato all’Ansa una fonte del Dipartimento di Stato americano, in vista della visita che il premier dovrebbe compiere alla Casa Bianca il prossimo 16 ottobre.

 

Mentre lo shutdown si avvicina per gli Usa, una fonte del Dipartimento americano commenta sulla crisi di governo italiana in atto: “IGli Usa condividono l’impegno del governo Letta sul fronte di riforme che miglioreranno la crescita potenziale dell’Italia e offriranno ai suoi giovani migliori opportunità”.