Gli Usa potenziano le forze nel Golfo, base antimissili nel Qatar, contro l’Iran

Pubblicato il 18 luglio 2012 14:01 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2012 14:04

La portaerei americana USS Ponce nel Golfo

WASHINGTON, STATI UNITI – Gli Stati Uniti rafforzano la presenza nel Golfo Persico sulla scia dei timori di un intensificarsi delle tensioni con l’Iran. Il Pentagono sta costruendo un stazione per un radar antimissile in una localita’ segreta del Qatar e sta organizzando la maggiore esercitazione dragamine mai condotta nel Golfo.

Obiettivo completare l’ossatura del sistema disegnato per difendere gli interessi americani e quelli degli alleati, quali Israele e l’Europa, da missili iraniani. La decisione del Pentagono riflette i timori su un possibile intensificarsi delle tensioni con l’Iran in estate, quando le sanzioni imposte sul petrolio faranno sentire interamente il proprio peso.

L’esercitazione navale, che sara’ condotta in settembre, e il radar vengono descritte dal Pentagono – secondo le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal – come di natura difensiva, ma e’ probabile che saranno interpretate come provocazioni dall’Iran. L’iniziativa comunque potrebbe aiutare gli Stati Uniti a rassicurare Israele e gli altri alleati sul fatto che il Pentagono sta assumendo misure per contrastare l’Iran dopo mesi di negoziazioni senza esito con Teheran sul programma nucleare.

Il radar e l’esercitazione dragamine puntano ad affrontare le capacita’ offensive iraniane che il Pentagono teme di piu’, ovvero l’arsenale dei missili balistici di Teheran e la minaccia di mine nello stretto di Hormuz per forzarne la chiusura. I timori di un’escalation delle tensioni sono confermati dall’avvio della portaerei John Stennis in Medio Oriente alcuni mesi prima del previsto, cosi’ da assicurare che due portaerei siano presenti nell’area in qualsiasi momento: una delle due navi ora dislocate avrebbe dovuto lasciare prima dell’arrivo della sua sostituta, spingendo cosi’ il pentagono a decidere di inviare Stennis.

Gli Stati Uniti hanno deciso di basare il radar in Qatar perche’ il paese – rileva il Wall Street Journal – ospita la maggiore base militare aerea americana dell’area. Il radar sara’ simile a quelli gia’ dislocati nel deserto del Negev in Israele e in Turchia. Insieme i tre radar formeranno un arco in grado di individuare missili lanciati dal nord, ovest e sud dell’Iran.

Secondo alcune indiscrezioni, Il Comando centrale militare americano vorrebbe dispiegare nell’area anche il primo sistema in grado di intercettare missili a elevata altitudine (Terminal High Altitude Area Defense, Thaad) nei prossimi mesi negli Emirati Arabi Uniti.

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