Usa, Florida. Riforma sanitaria di Obama incostituzionale, sentenzia giudice federale

di Licinio Germini
Pubblicato il 1 Febbraio 2011 12:26 | Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2011 12:30

Il giudice federale Roger Vinson

PENSACOLA, FLORIDA – Un giudice federale della Florida ha sentenziato che l’intera riforma sanitaria elaborata dall’amministrazione del presidente Barack Obama è incostituzionale, una decisione controversa ed una sfida alla Casa Bianca il cui risultato non potrà che essere definito dalla Corte Suprema, la massima istanza giudiziaria degli Stati Uniti. 

Il giudice, Roger Vinson, elevato alla magistratura federale dall’ex-presidente Ronald Reagan nel 1983, nella sua sentenza lunga 78 pagine afferma che obbligare la gente ad acquistare polizze assicurative è contrario ai principi che hanno ispirato i Padri Fondatori della nazione. La sentenza di Vinson è appoggiata da 26 dei 50 stati dell’Unione.

Di fronte alla possibilità di una grave disfatta giudiziaria, la Casa Bianca ha subito reagito definendo la sentenza di Vinson ”chiaramente un passo più lungo della sua gamba”.

La sentenza ha prodotto una spaccatura nelle contrastanti decisioni che sono state prese finora dalle corti federali sulla legge della riforma sanitaria, una spaccatura che si riflette anche tra il pubblico. In precedenza, due giudici di nomina democratica hanno sostenuto la legge, mentre un altro di nomina repubblicana l’ha respinta.

Il ministero della Giustizia ha immediatamente annunciato che ricorrerà in appello contro la sentenza di Vinson,e funzionari dell’amministrazione hanno dichiarato che il governo federale e gli stati continueranno l’iter per rendere effettiva la legge.

Alla Camera dei Rappresentanti di Washington i repubblicani, che sono maggioranza e contari alla legge, hanno dichiarato che intensificheranno i loro sforzi per convincere anche il Senato, dove i democratici hanno la maggioranza, a respingere la legge come ha fatto la Camera.

Gli oppositori sostengono che un obbligo federale diretto a costringere i singoli individui ad acquistare uno specifico servizio – e costoso nel caso dell’assicurazione sanitaria – non ha precedenti e oltrepassa l’autorità che la costituzione affida al Congresso nel disciplinare il commercio interstatale.

I repubblicani hanno elogiato la sentenza di Vinson, ma i democratici l’hanno attaccata a fondo. Il capo della maggioranza al Senato Harry Reid ha detto che  la sentenza di Vinson  ”è solo un tentativo da parte di chi vuole aumentare la tassazione delle piccole imprese, aumentare il costo delle ricette mediche per gli anziani e consentire nuovamente alle compagnie di assicurazione di negare assistenza medica ai bambini malati”.