Via i soldati Usa dall’Iraq, il Pentagono ci ripensa

Pubblicato il 11 Aprile 2011 21:29 | Ultimo aggiornamento: 11 Aprile 2011 21:29

Barack Obama

BAGHDAD – Pubblicamente nessuno si azzarda a dirlo, ma gli Stati Uniti, almeno al Pentagono, temono che un ritiro definitivo delle truppe americane in Iraq possa lasciare un vuoto. Una falla di sicurezza potrebbe aprirsi, offrendo la possibilità alle varie forze che aspirano al potere di contendersi le poltrone, ma soprattutto lasciando scoperto il Paese potrebbero riaccendersi focolai di conflitto mai sopiti, come quello fra curdi e arabi, o ancora quello degli sciiti al confine con l’Iran e non ultima potrebbe riaffacciarsi la spinta terrorista di al Qaeda.

Il segretario alla Difesa Robert Gates ha parlato di un lungo soggiorno delle truppe, almeno delle intenzioni. Il tempo ultimo per rimanere è la fine del 2011 e dopo tutto potrebbe finire, la guerra e gli oltre 8 anni nello stato strappato a Saddam Hussein.

Il presidente americano Barack Obama lo ha promesso: i 47 mila soldati ancora presenti torneranno a casa. Il capo del Pentagono però Gates non è convinto del tutto.

“Dipende solo da ciò che gli iracheni vogliono e che cosa siamo in grado di fornire”, ha detto Gates. Gli Usa potrebbero decidere di restare almeno altri due anni o forse di restare in una sorta di partnership permanente.

Tutto è in mano agli iracheni, stretti fra la voglia di potere dei gruppi più forti dei sunniti, degli sciiti e dei curdi che vogliono essere rappresentati. Gates da quando è al potere nel 2006 ha sempre appoggiato la missione Iraq, una volta disse che senza c’era la prospettiva di un “disastro strategico” nel cuore del Medio Oriente.

Ora però con soli 47 mila soldati, meno di un terzo dell’inizio della guerra, l’America è più debole e il senatore Lindsey Graham, sempre scettico nei confronti della missione di Obama, sostiene che bisognerebbe cambiare strategia: “Se non siamo abbastanza intelligenti per lavorare con gli iracheni per avere i 10.000 ei 15.000 soldati americani in Iraq nel 2012, l’Iraq potrebbe andare all’inferno,”  ha detto alla tv CBS.

Quando l’Iraq potrà voltare pagina da solo, come voleva al Maliki quando siglò l’accordo per il ritiro Usa?