Usa-Russia/ Obama incontra Putin, ”Eccellente opportunità di rafforzare le relazioni bilaterali”

Pubblicato il 7 Luglio 2009 10:02 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2009 10:29

La seconda giornata della visita del presidente degli Stati Uniti Barack Obama a Mosca è cominciata martedì con l’incontro con il premier Vladimir Putin nella sua dacia. Il presidente americano ha detto che esiste «un’eccellente opportunità» per migliorare i rapporti tra Usa e Russia e che, anche se i due Paesi non possono essere d’accordo su tutto, le differenze possono essere affrontate «con tono di reciproco rispetto», a quanto riferisce il New York Times.

Obama, che lunedì ha incontrato per quattro ore al Cremlino il presidente Dmitry Medvedev, ha elogiato il lavoro «straordinario» fatto da Putin come presidente e come premier russo. Putin ha replicato che i rapporti tra i due Paesi «hanno avuto alti e bassi», ma di confidare sul nuovo inquilino della Casa Bianca per «giungere a relazioni migliori».

Dopo Putin Obama incontrerà l’ex leader Mikhail Gorbaciov, quindi terrà una conferenza alla New Economich School sui futuri rapporti tra Stati Uniti e Russia. Inoltre ha in programma incontri con esponenti del mondo degli affari, rappresentanti di organizzazioni sociali e esponenti dell’opposizione.

Nel pomeriggio ci sarà un nuovo incontro con Medvedev, dopo la firma dell’ importante accordo sulla riduzione degli arsenali nucleari. L’accordo prevede la riduzione a 1.500-1.675 testate e 500-1.100 vettori balistici per ciascun Paese entro 7 anni. Il memorandum non ha valore giuridico ma solo politico e serve da base per il proseguimento dei negoziati sul rinnovo del Trattato Start I, che scade il 5 dicembre.

Superate le divergenze sul taglio degli arsenali atomici tra Russia e Usa resta invece ancora il completo disaccordo sul progetto di scudo antimissile che Washington vuole installare in Repubblica Ceca e Polonia. Lo ha sottolineato il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov: «Nella dichiarazione congiunta dei due presidenti si legge che le parti vogliono continuare a discutere su come rilanciare la cooperazione per reagire alla diffusione dei missili balistici. Ciò significa che noi non siamo ancora d’accordo nel valutare quali sono le conseguenze di certe decisioni dell’amministrazione Usa», ha aggiunto, ricordando che «il problema rimane aperto».

Malgrado restino ancora molte divergenze Barack Obama è fiducioso che in futuro si possa raggiungere un accordo e nella conferenza congiunta al Cremlino ha ribadito la necessità del sistema di difesa missilistico per annullare la minaccia di un attacco da Iran e Corea del Nord. Da parte sua Medvedev, pur ribadendo alcune perplessità, ha ammesso che ci sono stati «chiari progressi» sul programma antimissilistico.