Usa. Sonia Gandhi in ospedale citata in tribunale per massacro sikh nel 1984

Pubblicato il 10 settembre 2013 12:08 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2013 12:08
Sonia Gandhi

Sonia Gandhi

NEW YORK, STATI UNITI – Un giudice statunitense ha firmato uno speciale ordine affinche’ si possa consegnare una citazione di un tribunale di New York alla presidente del partito del Congresso indiano, Sonia Gandhi, che si trova in ospedale negli Usa per test medici. Lo scrive martedi l’agenzia di stampa Ians. L’azione nei confronti della leader italo-indiana e’ stata promossa dal gruppo di attivisti ‘Sikhs for Justice’ (Sfj) e dai familiari di due vittime di disordini in India 29 anni fa.

A seguito dell’assassinio del premier Indira Gandhi, il 31 ottobre 1984 per mano di due sue guardie del corpo sikh, si produsse a New Delhi e in molte parti dell’India una forte reazione che porto’ all’uccisione di almeno 8.000 membri della comunita’ sikh, di cui 3.000 nella capitale. Secondo la denuncia presentata alla Corte distrettuale orientale di New York i vertici del partito del Congresso, e quindi anche la Gandhi, protessero i responsabili del massacro.

Dopo aver ottenuto l’ordine di comparizione alcuni giorni fa, ora gli attivisti ne hanno ottenuto un secondo, firmato dal giudice federale Brain M. Cogan, in cui si dispone che il personale dell’ospedale Memorial Sloan-Kettering Cancer di New York faciliti la consegna della citazione alla paziente, che e’ protetta da uno stretto servizio di sicurezza. I militanti del Sfj hanno 120 giorni di tempo per riuscire a consegnare materialmente il documento alla Gandhi.