Disoccupazione Usa. L’esercito dei nuovi poveri, nonostante i sussidi di Obama

Pubblicato il 3 agosto 2010 12:23 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2010 12:23

Fino a poco tempo fa Alexandra Jarrin aveva un buon lavoro, studi alla Business school alle spalle e uno stipendio. Ora fa parte dei “99”, ovvero di quel gruppo di americani che hanno superato la soglia delle 99 settimane da disoccupati e che quindi hanno esaurito anche i benefici assicurativi.

Per loro però l’estensione dei sussidi di disoccupazione per quei 2,5 milioni di persone senza lavoro che erano rimasti senza indennità, approvata nella notte del 22 luglio scorso dal Senato e il giorno successivo alla Camera, non ha portato gli effetti desiderati, secondo quanto scrive il New York Times. Persone come la signora Jarrin che si appoggia in un motel, restano disperate in un’economia che è ritornata lentamente a crescere ma senza produrre occupazione. Infatti la normativa adesso riguarda di fatto la retribuzione per 5 milioni di persone oltre le 26 settimane senza lavoro, fino a 73 settimane con un sussidio di 309 dollari a settimana.

Il punto però è che chi ha oltrepassato anche questo limite, e a giugno il gruppo era di almeno 1,4 milioni di persone secondo i dati del Bureau of Labour Statistics, non riesce a mantenersi un tetto sopra la testa e la benzina per la macchina, anche se fino a poco tempo fa godeva di un assegno del governo.

Adesso l’America deve fare i conti con l’esercito dei nuovi poveri, di persone che sperano nella salvezza statale e che premono perché il dibattito sulla loro precarietà arrivi nei palazzi del potere. Finora, scrive il New York Times, non ci è mai davvero arrivato. Al Senato infatti, nonostante i democratici abbiamo vinto l’ostruzionismo repubblicano con la felicità del presidente Barack Obama, è stato fissato un limite di sei mesi per questa mossa da 34 miliardi di dollari. E dopo cosa succederà?

A luglio la popolarità di Obama è scesa al 48% dal 50% del mese precedente proprio per colpa della disoccupazione.