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Usa. Compie 5 anni l’ultra-conservatore Tea Party, ha cambiato la politica Usa

teaUSA, WASHINGTON – Il turbolento e dirompente Tea Party compie cinque anni. Il movimento ultra-conservatore anti-tasse, croce e delizia del partito repubblicano, e’ nato proprio il 27 febbraio del 2009, appena un mese dopo l’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca. Quel giorno, si organizzarono manifestazioni di protesta in molte citta’ americane. In tutto circa 30mila persone sfilarono contro l’eccessiva presenza dello stato nell’economia, contro le tasse e ogni tipo di regolamentazione pubblica, contro la presenza del governo nella loro vita quotidiana.

Un movimento populista, che in questi anni ha condizionato fortemente la politica del Grand Old Party, nato sulle orme del celebre partito del tè, quello creato dai patrioti americani, protagonisti del celebre atto di disobbedienza civile, la distruzione delle navi inglesi che trasportavano tè. Era il 16 dicembre 1773 a Boston, e quello fu il gesto, la scintilla che fece scoppiare poi la rivoluzione americana.

Molti anni dopo, il 19 febbraio del 2009, in un Paese ancora scosso dalla storica elezione del primo afro-americano alla Casa Bianca, Rick Santelli, un commentatore della Cnbc, dal palco del Chicago Board of Trade, lancio’ la sua filippica contro il governo federale, alle prese con la lotta alla crisi. Quel giorno diede il via alla ribellione fiscale, Santelli disse che i cittadini americani, i contribuenti spremuti dallo Zio Sam, avevano bisogno di riunirsi e organizzarsi in un moderno Tea Party.

Da allora fu questo movimento di neo-patrioti a guidare la protesta di piazza contro Obama, raffigurato spesso come Hitler o Stalin. L’anno dopo, alle elezioni di midterm del 2010, molti di loro entrarono a Capitol Hill. E con la loro irruenza hanno spinto spesso il Partito dell’Elefantino su posizioni estremiste, contribuendo alla paralisi della legislazione che si e’ registrata questi anni.

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