Vaticano, il cardinal Becciu si è dimesso da Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2020 20:35 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2020 14:18
Vaticano, il cardinal Becciu si è dimesso da Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi

Vaticano, il cardinal Becciu si è dimesso da Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi (ansa)

Il cardinal Giovanni Angelo Becciu si è dimesso dalla carica di Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e dai diritti connessi al Cardinalato

Si dimette il cardinal Giovanni Angelo Becciu. L’annuncio è arrivato con un bollettino diramato – cosa tutt’altro che consueta – nella serata di giovedì 24 settembre dalla stampa vaticana. 

“Oggi, giovedì 24 settembre, il Santo Padre ha accettato la rinuncia dalla carica di Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e dai diritti connessi al Cardinalato, presentata da Sua Eminenza il Cardinale Giovanni Angelo Becciu”.

Secondo quanto riferisce l’Ansa, la decisione di papa Francesco è stata comunicata poco prima dallo stesso Bergoglio a Becciu in una udienza choc.

Secondo L’Espresso ci sarebbe anche l’utilizzo dei soldi dell’Obolo di san Pietro, il fondo raccolto per le opere di aiuto ai poveri, fra i motivi delle improvvise dimissioni del cardinale Angelo Becciu. Secondo il settimanale, c’era “un vero e proprio metodo che ha contraddistinto la Segreteria di Stato sotto la direzione del cardinale Angelo Becciu”. Cosa che non sarebbe piaciuta a papa Francesco.

L’allora monsignor Becciu aveva affidato “l’intera cassa vaticana a un finanziere, ex Credit Suisse”, il quale “avrebbe indirizzato gli investimenti vaticani verso fondi speculativi con sede in paradisi fiscali”. Inoltre, da sostituto della segreteria di stato, Becciu “avrebbe chiesto e ottenuto per ben due volte dalla Conferenza Episcopale Italiana e una volta dall’Obolo di San Pietro un finanziamento a fondo perduto in favore della cooperativa Spes, braccio operativo della Caritas di Ozieri, provincia di Sassari, di cui titolare e rappresentante legale è il fratello Tonino”.

La difese di Angelo Becciu

“Mi sembra strano essere accusato di questo. Quei 100mila euro, è vero, li ho destinati alla Caritas. E’ nella discrezione del Sostituto destinare delle somme che sono in un fondo particolare destinato alla Caritas, a sostenere varie opere. In 7-8 anni non avevo mai fatto un’opera di sostegno per la Sardegna. So che nella mia diocesi c’è un’emergenza soprattutto per la disoccupazione, ho voluto destinare quei 100mila euro alla Caritas”. “Quei soldi sono ancora lì, non so perché sono accusato di peculato”, ha detto il card. Angelo Becciu spiegando che i soldi non sono transitati dalla Caritas alla cooperativa gestita dal fratello che collabora con la Caritas di Ozieri.

Le prime dimissioni dell’era Bergoglio

E’ la prima volta da quando Bergoglio è pontefice che un porporato di Curia rinuncia, oltre all’incarico nel proprio Dicastero, ai “diritti” connessi al cardinalato.

Angelo Becciu, creato cardinale proprio dallo stesso papa Francesco, non ha avuto il tempo di rientrare nel suo appartamento. Infatti la notizia della sua “rinuncia” era già pubblica ufficialmente con il bollettino della sala stampa.

Becciu, dopo una carriera da nunzio apostolico, è stato a lungo Sostituto in Segreteria di Stato. Al compimento dei 70 anni aveva ricevuto la berretta cardinalizia da Francesco, come prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi.

La sua clamorosa rinuncia, su cui non si hanno al momento altre comunicazioni ufficiali, non può non essere collegata con l’affaire dell’immobile della Segreteria di Stato a Londra. (Fonte: Ansa)