Il Vaticano: “Diventa delitto ordinare preti donne”

Pubblicato il 8 Luglio 2010 12:16 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2010 17:12

Il Vaticano

L’ordinazione sacerdotale delle donne potrebbe diventare un delitto ecclesiastico, accomunato all’eresia, l’apostasia e lo scisma. E’ quanto prevederebbe l’aggiornamento del documento Delcita graviora del 2001, che conterrà anche procedure più restrittive sulla pedofilia.

Secondo fonti informali, al momento non confermate né smentite dal Vaticano, l’aggiornamento cui sta lavorando la Congregazione per la Dottrina della Fede e che sarà reso pubblico probabilmente la settimana prossima, prevederà che coloro che conferiranno l’ordinazione sacerdotale a esponenti del sesso femminile potranno essere giudicati dai tribunali dell’ex Sant’Uffizio.

L’ordinazione sacerdotale di donne e’ gia’ proibita dal Vaticano. Il 29 maggio del 2008 l’Osservatore Romano ha pubblicato un decreto firmato dal prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, card. William Jospeh Levada, che dispone la scomunica ”latae sententiae” cioè automatica per chi ordina donne prete e per le donne che ricevano l’ordinazione.

Ora, secondo le indiscrezioni raccolte, con l’aggiornamento dei ”Delicta graviora” – il documento che accompagnava il Motu proprio ”Sacramentorum sanctitatis tutela”, firmato nel 2001 da Giovanni Paolo II – l’ordinazione delle donne dovrebbe essere ‘elevata’ a delitto più grave. I delitti contro la fede piu’ gravi contemplati dal ”Delicta graviora” attualmente previsti sono essenzialmente tre: l’attentato contro l’eucaristia, l’attentato contro la santita’ della confessione e l’abuso sessuale su un minore.