Venezuela, avvelenato deputato dell’opposizione. Guaidò chiede aiuto e incontra Mike Pence

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2019 14:35 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2019 14:35
Venezuela, avvelenato deputato dell'opposizione. Guaidò chiede aiuto e incontra Mike Pence

Venezuela, avvelenato deputato dell’opposizione. Guaidò chiede aiuto e incontra Mike Pence (foto Ansa)

CARACAS – Gli scontri ai confini del Venezuela con Brasile e Colombia che sabato 23 febbraio hanno provocato quattro morti e centinaia di feriti hanno rinfocolato l’ostilità internazionale contro il regime di Nicolas Maduro.

A scuotere ulteriormente il Paese sudamericano è l’avvelenamento in un ristorante di Cucuta del deputato venezuelano dell’opposizione Freddy Superlano e del suo assistente. Superlano è in gravi condizioni in ospedale, mentre l’assistente e cugino Carlos José Salinas è morto. I due si trovavano nella città di confine per far entrare gli aiuti umanitari in Venezuela.

Dopo le violenze lungo la frontiera, dove i camion degli aiuti sono stati distrutti dai militari, e la rottura delle relazioni diplomatiche con la Colombia, l’autoproclamato presidente ad interim, Juan Guaidò, ha annunciato che chiederà alla comunità internazionale di “tenere aperte tutte le opzioni” per liberare il Paese. “Gli eventi di oggi mi hanno obbligato a prendere una decisione: proporre in modo formale alla comunità internazionale di mantenere tutte le opzioni disponibili per liberare questo Paese, che lotta e continuerà a lottare”. E l’occasione si presenta subito lunedì 25 febbraio a Bogotà, alla riunione del Gruppo di Lima a cui parteciperà il vicepresidente americano Mike Pence, che nell’occasione incontrerà Guaidò.

Intanto, il segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha usato toni minacciosi contro Maduro, che ha definito “un tiranno pazzo”. Su Twitter il capo della diplomazia americana ha scritto che “gli Stati Uniti agiranno contro coloro che si oppongono al pacifico ripristino della democrazia in Venezuela. Adesso, è giunto il momento di agire per sostenere i bisogni del disperato popolo venezuelano. Siamo solidali con coloro che continuano la loro lotta per la libertà. #EstamosUnidosVE”. Pompeo ha definito “brutali” forze di sicurezza fedeli al presidente Maduro che hanno sparato sui dimostranti.  

Fonte: Agi