Venezuela, concessioni per sfruttamento petrolio alla Chevron e alla Repsol

Pubblicato il 11 Febbraio 2010 8:35 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2010 8:35

Le compagnie petrolifere Chevron (Usa) e Repsol (Spagna) sono le capofila dei gruppi che hanno vinto in Venezuela i diritti di sfruttamento dei ricchissimi giacimenti di greggio del bacino dell’Orinoco, la maggiore asta indetta dal presidente Hugo Chavez nei suoi 11 anni al potere. La produzione iniziale di questi due blocchi è stimata a 400 mila barili al giorno e lo sfruttamento richiederà miliardi di dollari di investimenti. Le riserve stimate del bacino ammontano a più di duecento miliardi di barili di greggio.

ll Venezuela tre anni fa aveva avviato la nazionalizzazione dell’industria petrolifera, ma il calo dei prezzi del petrolio ha costretto il governo a chiedere l’intervento delle compagnie straniere per sfruttare al meglio i giacimenti. «Questo investimento internazionale è assolutamente necessario per noi, non potremmo sviluppare il bacino dell’Orinoco da soli – ha detto Chavez durante un incontro nel palazzo presidenziale con i dirigenti delle compagnie -. C’è un beneficio reciproco. Voi siete qui perché avete bisogno di essere qui. Questi sono rapporti fra uguali, di amicizia».