Elezioni in Venezuela: i socialisti di Chavez battono l’opposizione

Pubblicato il 27 Settembre 2010 9:19 | Ultimo aggiornamento: 27 Settembre 2010 10:42

Alle elezioni legislative in Venezuela il Partido socialista Unido de Venezuela (Psuv) guidato dal presidente Hugo Chavez ha battuto l’opposizione della Mesa de unidad democratica (Mud).

Secondo i dati ”irreversibili” forniti poco fa dal Consiglio elettorale venezuelano stato per stato del paese, al Psuv di Chavez sono andati 92 deputati, mentre all’opposizione del Mud 59, su un totale di 165 seggi. I deputati di altre formazioni sono invece 3, ha precisato l’organismo elettorale, rilevando che 11 seggi sono ancora da assegnare. L’affluenza al voto è stata del 66,45%.

Quelle di domenica sono state elezioni completamente diverse dall’ultimo rinnovo del Parlamento, cinque anni fa, nelle quali l’opposizione preferì astenersi adducendo brogli “chavisti”. Mossa suicida, che aprì la strada al presidente per un controllo schiacciante della “Asamblea Popular” di Caracas, dove siedono 165 parlamentari, e per la conseguente approvazione di una serie di leggi e riforme (quasi 150), molte delle quali dal sapore e contenuti nettament socialisti.

A far inclinare la bilancia, anche se di poco, a favore dei candidati del Psuv “targati” Chavez sono stati soprattutto due elementi: i sondaggi, che danno le forze “oficialistas” due punti avanti rispetto al Mud, e il meccanismo elettorale, visto che gli stati del paese meno popolati, in mano al presidente, hanno di fatto diritto ad essere rappresentati all’asamblea quanto quelli più abitati, dove a prevalere è invece l’anti-chavismo.

Contro Chavez pesa invece il fatto che la sua popolarità, coincidono numerosi analisti, è in calo rispetto a passate elezioni, oltre all’andamento del paese, dove i prezzi sono in aumento e l’economia in calo, in un’area – l’America Latina – con indici in crescita un po’ dappertutto.

Il PSUV di Chavez, ha dunque per ora la maggioranza dei seggi in Parlamento, ma non la maggioranza dei due terzi (110 deputati) necessaria per far passare le leggi più importanti nell’Assemblea Nazionale.