Venezuela, scontri per gli aiuti umanitari al confine con la Colombia

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 23 Febbraio 2019 20:26 | Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio 2019 20:31
Venezuela, scontri per gli aiuti umanitari al confine con la Colombia

Venezuela, scontri per gli aiuti umanitari al confine con la Colombia (Foto Ansa)

MILANO  –  Sono ore drammatiche in Venezuela, dove il leader dell’opposizione Juan Guaidò e i suoi simpatizzanti che tentano di far entrare nel Paese gli aiuti umanitari per la popolazione fanno i conti con la repressione delle forze dell’ordine fedeli al governo del presidente in carica Nicolas Maduro. Da Caracas il successore di Hugo Chavez ha ribadito di respingere la “presunta assistenza internazionale” che è in realtà “un intervento imperialista”.

Guaidò, che venerdì 22 febbraio ha attraversato il confine con la Colombia per il concerto organizzato dal miliardario americano Richard Branson, ha annunciato l’inizio di quello che ha battezzato “la valanga umanitaria”, ovvero l’ingresso degli aiuti depositati in Brasile, Colombia e Curazao dai Paesi che hanno risposto alla sua richiesta di assistenza.

Ma è alla frontiera fra Venezuela e Colombia che la situazione è ben più tesa. Qui si contano i primi casi di diserzione da parte di militari venezuelani. Ci sono stati anche scontri a Urena, dove la Guardia Nazionale impedisce ai manifestanti di raggiungere il ponte che porta in Colombia. La violenza si è poi rapidamente estesa a San Antonio de Tachira e Santa Elena de Uairén, dove almeno 12 persone sono rimaste ferite da colpi di arma da fuoco. 

La situazione è estremamente tesa anche sui ponti che collegano Venezuela e Colombia all’altezza dello Stato di Tachira, nel nord-ovest del Paese. Qui manifestanti e deputati dell’opposizione, informa l’Ansa, cercano di far passare gli aiuti umanitari mentre le forze di sicurezza intervengono con cariche e lacrimogeni per fermarli. Intanto a Caracas Maduro ha parlato durante un comizio insieme alla moglie, tuonando: “La vittoria ci appartiene!”.

Fonti: Ansa, Bbc