Sul seggio di Ted Kennedy può saltare la maggioranza di Obama

Pubblicato il 15 Gennaio 2010 12:07 | Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2010 12:08

La democratica Martha Coakley

Per la successione del seggio in Senato che fu di Ted Kennedy, ucciso da un cancro la scorsa estate, a Washington si accende la contesa tra democratici e repubblicani. Fino a qualche giorno fa sembrava che quel posto fosse già aggiudicato dalla democratica Martha Coakley, invece ora a insidiarla è spuntato il repubblicano Scott Brown.

La prima è già procuratore generale del Massachusetts, il secondo – con tutto il suo charme e le sue foto sexy da giovane – è senatore statale e avvocato di successo. Lei è favorevole alla riforma sanitaria di Obama, lui è assolutamente contrario. Stesso assetto anche in materia di Afghanistan e fisco: la Coakley vuole tassare i ricchi e Brown preme per il taglio delle tasse per tutti.

Poi c’è Obama che spinge perché si trovi l’accordo tra Camera e Senato sulla sanità e il voto di Boston di martedì è determinante. Se a vincere la partita fosse Brown i democratici rischierebbero di perdere la maggioranza di sessanta seggi al Senato e di conseguenza il progetto di riforma sanitaria, vessillo della svolta della Casa Bianca, andrebbe ad arenarsi.

Il problema è che la Coakley sta perdendo terreno, nei sondaggi il suo margine di netto vantaggio si sta riducendo sempre di più.