Wikileaks, l’analista Blumenthal: “Berlusconi fa il clown? Non è una novità”

Pubblicato il 30 Novembre 2010 9:18 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2010 9:58

Sidney Blumenthal

”Che il premier italiano tenda a comportarsi da ‘clown’ non è certo una novità. Chiunque gira per Washington sa che i rapporti con lui sono generalmente considerati fonte di imbarazzo”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Sidney Blumenthal, consigliere dei Clinton, a proposito delle ultime rivelazioni di Wikileaks, aggiungendo che per il premier italiano possono essere ”una buona occasione per dare risposte chiare e mostrare un po’ di trasparenza”.

Blumenthal spiega che le note diplomatiche non sono ”la posizione del governo americano” ma sono comunque parole che ”fanno riferimento a preoccupazioni reali” e quando parla di un’occasione di trasparenza per Berlusconi si riferisce in particolare alle ”voci” sui rapporti del premier italiano con il vertice politico della Russia.

”La risata – aggiunge – mi pare un modo di sottrarsi, di non rispondere”. ”Wikileaks – afferma Blumenthal – è un’organizzazione di irresponsabili che, per il modo in cui sta diffondendo le informazioni riservate in suo possesso, oltre che per la loro natura, ha scelto di massimizzare il suo atteggiamento irresponsabile e destabilizzante.

5 x 1000

“Detto questo, prosegue Blumenthal, in un solo caso – quello del colloquio tra il generale David Petraeus e il presidente dello Yemen sulla partecipazione americana ai raid contro Al Qaeda, che era sempre stata negata da Saleh – i documenti fin qui pubblicati contengono notizie originali che possono avere conseguenze gravi”.

[gmap]