Wikileaks, la Corea del Nord agli Usa: “Fate suonare Eric Clapton da noi”

Pubblicato il 12 Dicembre 2010 8:14 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2010 8:15

Eric Clapton

La Corea del Nord chiese agli Stati Uniti d’America di aiutarli a organizzare a Pyongyang un concerto di Eric Clapton, chitarrista inglese idolo del figlio di Kim Jong-il, contravvenendo a ogni regola del Paese, che bandisce musica rock e pop, troppo occidentali per il regime comunista.

La rivelazione è contenuta in uno dei cablogrammi resi noti da Wikileaks e pubblicati oggi dal Guardian. Si tratta di un dispaccio catalogato come ‘confidenziale’ – datato 22 maggio 2007 – nel quale l’ambasciatore Usa a Seul riferisce dell’incontro con un operatore di un’associazione per i diritti umani leader in quel contesto.

I responsabili nordcoreani suggerirono agli americani di sostenere l’iniziativa, ”la performance – dissero – potrebbe essere una occasione per costruire un percorso di buona volontà”. Organizzare il concreto ”potrebbe essere utile – chiarirono – vista la devozione del secondo figlio di Kim Jong-il per la leggenda del rock”.

Per quanto inusuale, la proposta fu presa effettivamente in considerazione: la richiesta fu presentata dai nordcoreani come un modo ”promuovere la comprensione” fra i comunisti e l’ovest. E in un primo momento, secondo il cablogramma, Clapton avrebbe anche aderito.

L’idea sarebbe però tramontata successivamente e il musicista ha negato di aver mai preso un impegno in tal senso, ”nessun accordo su un concerto in Nordcorea”, rispose l’entourage.