Wikileaks, Frattini: “La pubblicazione delle notizie è un reato, in gioco l’interesse nazionale”

Pubblicato il 28 Novembre 2010 10:18 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2010 10:18

”Non c’e’ alcun complotto, nessuno ne ha mai parlato, c’e’ pero’ una mia preoccupazione per la combinazione di fattori diversi l’uno dall’altro ma che combinati insieme potrebbero danneggiare l’immagine dell’Italia e il nostro interesse nazionale”.

Lo afferma al Corriere della Sera il ministro degli Esteri Franco Frattini secondo cui Wikileaks, il sito che sta per diffondere migliaia di documenti riservati della diplomazia statunitense, parte dei quali riguarderebbero anche il nostro Paese, commette ”una palese violazione di una norma di legge, perseguibile penalmente”.

Per questo Frattini ribadisce che, come fara’ anche il governo statunitense, non commentera’ le notizie diffuse, in quanto costitusicono ”reato” e invita l’opposizione a fare altrettanto perche’, spiega, ”e’ in gioco l’interesse nazionale”. ”Credo – aggiunge – che il Pd e l’Udc, le opposizioni responsabili lo faranno. Francamente mi aspetto meno dalle altre opposizioni”.

Frattini inoltre si aspetta che ”anche la nostra magistratura” indaghi su Assange, il fondatore di Wikileaks e avverte che ”spulciare migliaia di pagine sperando di trovare la notizia piu’ dannosa per la controparte politica sarebbe un suicidio”. Il titolare della Farnesina ricorda infine che ”un pilastro della diplomazia e’ la garanzia della riservatezza. La trasparenza non c’entra nulla”.

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