Wikileaks. Il governo australiano: “Gli atti di Assange sono illegali”

Pubblicato il 10 Dicembre 2010 8:04 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2010 8:44

Nonostante le crescenti critiche, il governo australiano di Julia Gillard ribadisce la sua posizione verso la diffusione di documenti diplomatici Usa da parte del sito Wikileaks, dichiarando che è illegale in Australia ottenere o distribuire documenti ‘classificati’.

Di fronte all’ondata di proteste suscitate dalla dichiarazione della Gillard, accusata di pregiudicare un equo processo al fondatore di Wikileaks Julian Assange (aveva bollato come ‘illegale’ l’operato di Assange), il ministro della Giustizia Robert McClelland ha richiesto una consulenza legale e ha dichiarato oggi che e’ proibito dalla legge australiana ottenere informazioni classificate senza autorizzazione. Ha precisato tuttavia che starà alla polizia federale australiana indicare se sono stati commessi reati. Si moltiplicano frattanto nel Paese le manifestazioni in sostegno di Assange.

Il gruppo attivista online GetUp ha già raccolto l’equivalente di 115 mila euro per finanziare annunci sulla stampa che criticano gli attacchi rivolti ad Assange, mentre 28 mila australiani hanno firmato una lettera da inoltrare al presidente Usa Barack Obama. Centinaia di persone si sono raccolte davanti ad uffici governativi nelle maggiori citta’ del Paese, in coincidenza con la giornata internazionale dei diritti umani, e hanno presentato una petizione comune al governo federale. Intanto ha superato le 5000 firme una lettera di protesta avviata da personalita’ di spicco, fra cui lo scrittore Noam Chomsky, l’ex presidente del tribunale di famiglia d’Australia Alastair Nicholson e l’ex ufficiale di intelligence Lance Collins, che fa appello alla premier Gillard perché difenda Assange alla luce delle minacce di morte ricevute, specie dagli Usa, e perche’ assicuri che ”ogni procedura legale a suo carico aderisca pienamente ai principi della legge e dell’equità”.