Wikileaks. Twitter, un freelance e una copia dello Spiegel: ecco com’è partita la fuga di notizie

Pubblicato il 29 novembre 2010 8:01 | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2010 9:10

La copertina dello Spiegel con le rivelazioni di Wikileaks

Twitter, un giornalista freelance, e alcune copie dello Spiegel ‘disperse’. Grazie a questi tre elementi il mondo è venuto a conoscenza, una manciata di ore prima della pubblicazione annunciata dai media internazionali, delle scottanti rivelazioni contenuti nei documenti diplomatici ‘catturati’ da Wikileaks. Ecco come si è realizzato uno scoop planetario che ha ”bruciato” diversi dei più grandi media mondiali.

Nella mattinata di ieri, 28 novembre, il freelance Symor Jenkins ha infatti trovato e acquistato in un’edicola della stazione ferroviaria di Basilea, in Svizzera, una copia del settimanale tedesco Der Spiegel ‘uscita’ per errore dalla redazione con un giorno di anticipo rispetto alla data prevista.

Jenkins, secondo quanto ha riportato qualche ora dopo Radio Basel, ha capito di avere tra le mani materiale esplosivo e ha iniziato a pubblicare su twitter le prime anticipazioni contenute nello Spiegel riguardo ai file intercettati da Wikileaks.

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”Al chiosco della stazione ferroviaria della stazione ferroviaria badese – si leggeva già intorno alle 12 di oggi sul contatto twitter di un amico di Jenkins – è possibile acquistare la rivista Der Spiegel” con le anticipazioni di Wikleaks.

Il freelance, che su twitter appare come freelancer_09, è corso a comprare il numero, ha scannerizzato le foto e ha pubblicato i primi titoli sul web. Il suo contatto twitter è stato subito investito da decine di domande, provenienti da tutto il mondo, sul contenuto dei documenti diplomatici.

Le rivelazioni di Jenkins, in pochi minuti, hanno fatto il giro del mondo. Una volta scoperta la copia ”rubata”, la ”sua vendita è stata immediatamente fermata dopo una telefonata fatta dai vertici della testata tedesca”, si legge sempre su Radio Basel, secondo cui, però, nell’arco della giornata di domenica, la copia ”era acquistabile fino al tardo pomeriggio”.

E così, la catastrofe diplomatica annunciata da Assange ha fatto il suo ingresso nei media mondiali grazie a twitter e un freelance fino ad oggi sconosciuto ai più ‘bruciando’, seppur di poche ore, alcune delle testate giornalistiche più famose del mondo.

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